Coronavirus, pizze a domicilio? No, grazie. Nel Nolano in molti non riaprono

Fase 2? No, grazie. Consegne a domicilio o il più fascinoso delivery? Ma, per favore. Rivolta? Sì, ma strettamente social. Silenziosi, come da tempo si sono abituati. Chi definiva la data del 27 aprile come il D day per una ripartenza per la Campania deve raffreddare i bollenti e frenetici entusiasmi nati dopo l’ok della Regione Campania alle “riaperture” con l’ordinanza numero 37 firmata dal governatore Vincenzo De Luca. Una moltitudine comprensibile di dubbi e una marea giustificata di costi ha costretto molti, moltissimi esercenti del Nolano (bar, pizzerie, ristoranti) ad annunciare a malincuore la non riapertura. “Troppe limitazioni”. “Troppe spese”. Troppo per chi ha già perso tanto. Difficile davvero dare torto a tante categorie che potrebbero aprire e non lo faranno in attesa di “tempi migliori”. Tra disinfezione, sanificazione quotidiana, mascherine, guanti, camici, gel, contenitori termici, visita medica ai dipendenti con tanto di misurazione di temperatura, un altro capitale da aggiungere a quello già perso per portar da mangiare (benzina per i mezzi) in un lasso di tempo ridotto assai. Vale per i bar (davvero difficile immaginare gustare caffè e cappuccino che non si possano bere al banco o ad un tavolino) che lavorano di mattina (7-14) e per gelaterie (vale più o meno lo stesso discorso per il bar), pub, gastronomie, ristoranti, pizzerie che possono lavorare dalle 16 alle 22: davvero difficile immaginare quanto personale ci voglia e quanti “viaggi” (consentiti anche tra vari comuni) sogna fare dal locale ai vari domicili. Anche perché tutti i locali restano rigorosamente chiusi al pubblico. Una montagna quasi  impossibile da scalare per i molti che hanno scelto di non aprire ancora. (nello lauro)

 

Il riassunto di quanto scritto lo troviamo in post riassuntivo che circola in rete:

Ma quindi dal 27 aprile posso andare, anche solo, a prendere un #caffè dal bar? NO!!!
Ma quindi dal 27 aprile posso andare a comprare un #dolce in pasticceria? NO!!!
Ma quindi dal 27 aprile posso andare in pizzeria, attendere che la #pizza sia pronta e portarla a casa per consumarla? NO!!!
Ma quindi dal 27 aprile posso #entrare in questi esercizi commerciali o aspettare. all’esterno? NO!!!
Dal 27 aprile, nelle fasce orarie indicate, posso solo #prenotare la consegna a #domicilio di dolci, bevande, rustici, pizze, che saranno consegnate a casa da un operatore munito di #guanti e #mascherine, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro.
Se incorro in una violazione di legge? Sanzione da 400 a 3000 euro più chiusura dell’attività .

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