Coronavirus a Cicciano, l’attacco del consigliere Coppola (M5S) al Comune: “Zero trasparenza”

Il caso di positività al coronavirus e l’autodenuncia di isolamento fiduciario di un altro cittadino sui social hanno scosso Cicciano. Diversi i commenti e le discussioni sulla piazza virtuale tra dubbi e preoccupazioni che hanno spinto  il consigliere comunale del M5S Nunzia Coppola a scrivere all’ente di corso Garibaldi e al Prefetto di Napoli visto “l’elevato livello di preoccupazione che ha coinvolto  la cittadinanza nella giornata del 27 luglio dopo la diffusione della notizia di un giovane positivo al test Covid-19”.

L’ATTACCO – “La non certa e dettagliata informazione, nella divulgazione della notizia da parte del sindaco, oltre che nella non immediata temporaneità della mappatura dei  movimenti delle persone con le quali è venuto in contatto il giovane positivo e dopo l’ ulteriore  dichiarazione per via social di un altro giovane  che si autoisolava a titolo precauzionale, tra l’altro fratello di un consigliere comunale, ha esposto l’incolumità di tutta la collettività e, in particolar modo, delle sue frange più vulnerabili, ad un grave pericolo” scrive l’esponente dei pentastellati.

GLI ERRORI – “Dalla visura della home page dell’ente non risultano pubblicate  le ordinanze di quarantena. Inoltre girano sulle chat private foto, video e messaggi che vedono alcuni familiari degli amministratori in contatto, a diverso titolo, con il cittadino risultato positivo. I medici di base, in forma precauzionale, stanno invitando i propri assistiti entrati in contatto con le persone sopra citate, ad eseguire test sierologici” continua il capogruppo dei grillini in consiglio comunale.

I DUBBI – “Preso atto delle notizie preoccupanti che, giungono dai comuni limitrofi, relativi ad ulteriori casi di Covid-19 tutti legati tra di loro si ritiene d’obbligo ed urgente, informare  la cittadinanza: 1) Quanti amministratori e loro familiari hanno partecipato o sono venuti in contatto con il soggetto positivo; 2) Se è stata tracciata la linea dei contagi dall’autorità all’uopo preposta; 3) Se alla data del 25/07/2020, in cui si è tenuto il consiglio comunale, i partecipanti allo stesso, possono essere stati esposti al rischio contagio; 4) La data del test effettuato dal soggetto positivo e la data in cui il sindaco ne è stato informato, anche in via precauzionale; 5) Quanti amministratori  si sono sottoposti a test Covid-19 e  di che tipo,  il loro esito ed il tipo di contatto avuto; 5) Infine e di non ultima importanza il Centro Operativo Comunale se è operativo come mai non viene aggiornato. Il tutto si chiede urgentemente a tutela della pubblica incolumità” conclude Coppola.

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