Miasmi e polveri sottili, a San Vitaliano la rivolta delle mollette

SAN VITALIANO (Nello Lauro – Il Mattino) –  La “rivolta” delle mollette. Silenziosa, ma non debole. Breve, ma non meno forte. Dopo la raccolta firme cartacea, che sarà allegata ad un esposto da inviare alla Procura della Repubblica di Nola, e la petizione on line con cui si vogliono sollecitare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ed il sindaco della città Metropolitana Luigi De Magistris, la protesta, nata via web, finisce in piazza. E’ previsto per giovedì un Flash Mob, dalle 19.30 alle 20 in piazza Da Vinci a San Vitaliano. I presenti saranno fermi ed opportunamente distanziati, con molletta sul naso e mascherina sul volto. Al fischio, si lasceranno cadere, uno alla volta. Alla caduta dell’ultimo presente, un fischio specificherà la fine dell’evento e la folla si disperderà. Una manciata di minuti in tutto per protestare  quanto avvenuto in alcune serate di fine giugno quando l’agro nolano-mariglianese è stato avvolto da un odore persistente, acre, che ha pizzicato e non poco narici, gola e ad alcuni ha provocato anche gonfiore agli occhi. L’olezzo è stato percepito tra i residenti di San Vitaliano, Scisciano, Marigliano, Nola e Saviano. Un odore simile alla combustione della plastica e degli pneumatici. L’amministrazione comunale di San Vitaliano, coadiuvata da carabinieri e vigili del fuoco, non è riuscita ancora a risalire alla fonte del problema. Il governo cittadino ha anche chiesto la convocazione del tavolo di tutti i 18 comuni dell’area per affrontare un’altra criticità ambientale di una zona che vanta il poco lusinghiero record italiano per lo sforamento delle polveri sottili. Con un appello degli organizzatori del flash mob: “Aiutateci, non possiamo vivere come topi in gabbia”.

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