Parma-Napoli 0-2, le pagelle degli azzurri: Lozano e Koulibaly, due “nuovi acquisti”

Col 2-0 all’esordio in campionato, a Parma, il Napoli si rilancia alla grande nei pronostici scudetto. Mai come quest’anno lo strapotere della Juventus sembra essere in pericolo: a differenza delle scorse stagioni, l’antagonista principale dei bianconeri non è più l’undici partenopeo ma Gattuso sa che può aspirare ad una Serie A da gran protagonista. Non è un caso che le quote antepost dei bookmakers senza deposito online sono state riviste al ribasso dopo il successo al Tardini.

Le pagelle di Parma-Napoli

Ospina, 6. C’era attesa per sapere chi fosse stato il portiere titolare alla prima di campionato: Gattuso ha scelto il colombiano, il ballottaggio potrebbe finire qui. Meret mastica amaro assieme a tutti coloro che pensano che l’italiano sia una spanna sopra l’ex Nizza e Arsenal. Soltanto tra qualche mese sapremo se il tecnico ha avuto ragione, per il momento la prima è scivolata via senza sussulti, mai impensierito dai padroni di casa ma comunque abile in un paio di uscite alte nei momenti più caldi del match.

Di Lorenzo, 6.5. Costante l’appoggio in fase offensiva ad uno scatenato Lozano. L’ex Empoli è stata tra i pochi a salvarsi tra gli azzurri nello scorso campionato ed è quindi atteso dalla stagione della conferma che potrebbe portarlo agli Europei. Buona la prima.

Manolas, 6.5. Sovrasta Inglese nei duelli di forza, preciso negli anticipi, mostra una buona condizione atletica. Il greco, al contrario di Di Lorenzo, è chiamato al riscatto dopo il primo, deludente, anno all’ombra del Vesuvio. Lascia a KK i compiti d’impostazione.

Koulibaly, 7. Potrebbe partire, destinazione Manchester, nei prossimi giorni e nessuno lo nasconde. La sensazione è che senza Kalidou, il Napoli possa far fatica ad aspirare ad uno dei primi 4 posti in campionato: con Koulibaly, almeno con questo Koulibaly che per un pomeriggio torna ai livelli che due anni fa lo portarono ad essere considerato uno dei 2-3 migliori centrali al mondo, Gattuso può invece sperare di inserirsi anche nella lotta al titolo. Fa la differenza, il povero Cornelius è stato semplicemente dominato.

Hysaj, 6. Anche a sinistra, come sempre, non fa mancare il suo apporto. Prestazione lineare, secondo le aspettative. Non chiedetegli di più, Hysaj sa fare poche cose ma le fa bene: ed è per questo che Gattuso proprio non vuole privarsene.

Demme, 5.5. Poco ispirato nell’impostazione, a tratti anche in affanno dal punto di vista atletico. Il gioco del Napoli è lento anche per la scarsa vena del tedesco che proprio non riesce a verticalizzare e soffre la presenza di Kucka nei dintorni. Il passaggio al 4-2-3-1 mieterà una vittima, sarà lui.

Fabian Ruiz, 5.5. Le tre conclusioni dalla distanza che si perdono tra gli spalti del Tardini sono lo specchio della giornata poco incisiva dello spagnolo. E’ un diesel e deve carburare: non dimentichiamo che è tra i migliori in Europa nel suo ruolo, capitale immenso a disposizione di Gattuso.

Zielinski, 6. Parte bene, cerca gli inserimenti, è autore anche di qualche spunto pregevole. Il polacco, però, cala alla distanza e non è preciso in fase di rifinitura. Può rifiatare con compiti più difensivi col passaggio al 4-2-3-1. 

Lozano, 7. I progressi della fine dello scorso campionato sono stati confermati: “el Chucky” sembra un altro giocatore da quello smarrito, quasi abbandonato a sé stesso, nella prima stagione in azzurro. Volenteroso, scattante, mette il suo zampino in entrambi i gol e fa ammattire il terzino avversario. Gran momento di forma.

Mertens, 6.5. Sornione per più di un’ora, approfitta alla grande dell’entrata in campo di Osimhen. Si piazza alle sue spalle e dopo un paio di minuti sfrutta subito l’unica vera occasione del suo match. Cecchino infallibile, sempre più leggenda di questo club.

Insigne, 6.5. Con 350 presenze ufficiali anche Insigne può aspirare allo status di “leggenda”. Il gol del 2-0 suggella la solita prestazione di sostanza e di qualità, l’intesa con Osimhen sembra peraltro già essere ad ottimi livelli vista l’azione che lo porta a colpire un clamoroso palo poco dopo l’1-0. Il capitano fa sempre la giocata giusta.

Osimhen, 7.5. L’attesa è stata ripagata con una mezz’ora di altissimo livello: l’ingresso del nigeriano ha cambiato il volto della partita e portato i primi 3 punti della stagione. Impressionante quando lanciato in profondità, ancora più sbalorditivo quando riesce a controllare, a dialogare, a farsi sentire in area. Un centravanti a tutto tondo, un potenziale “crack” della Serie A.

Elmas, Politano, Lobotka e Petagna, sv. Avranno tutti possibilità di mettersi in mostra in questa stagione.

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