Regionali 2020, il ciclone De Luca spazza via tutto: sarà ancora presidente

Una vittoria con percentuali bulgare. Vincenzo De Luca stravince le regionali 2o20 con una percentuale intorno al 70% (scrutinino non ancora completato). Un successo che ha trascinato tutte le 15 liste della coalizione: Il Pd è il primo partito di coalizione col 17 per cento. Al secondo posto c’è la lista del governatore, “De Luca presidente”, col 13,2%.  Ottima l’affermazione di Italia Viva di Renzi, terza lista più votata, con il 742. Seguono Campania libera (5,2), Fare-Popolari (4,5), Noi campani (4,4). Il totale delle liste però si attesta al 68,7 per cento: con tutta probabilità la coalizione in Consiglio otterrà il top consentito dei seggi, il 65 per cento, ovvero 32 consiglieri, lasciandone solo 18 alle opposizioni, centrodestra e Cinque Stelle. Stefano Caldoro chiude con un modesto 17,8 per cento, e le liste riportano un 6%per Fratelli d’Italia, 5,6 per la Lega, 5,1 per Forza Italia. Valeria Ciarambino è terza col 9,9 per cento.

PRIME IPOTESI –  Al momento delle 15 liste a sostegno di De Luca sono sicure di avere seggi il Pd, De Luca Presidente, Campania Libera, Italia Viva e Fare Democratico Popolari. Poi le altre liste potranno eleggere consiglieri regionali con la spartizione dei resti. Nel centrosinistra il Pd è avviato a essere il primo partito a Napoli e provincia, ma anche a livello regionale, confermandosi davanti alle liste del presidente. Per le opposizioni i 18 seggi saranno suddivisi con il metodo proporzionale puro e quindi al momento sui 18 posti ci potrebbe essere una spartizione di 10 seggi per il centrodestra e otto per il Movimento Cinque Stelle.

 

 

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