Birra artigianale, i segreti di un nuovo trend sul territorio italiano

Nel momento in cui si fa riferimento alla birra artigianale, bisogna mettere in evidenza come stia diventando una moda sempre più apprezzata anche entro i confini nostrani. Definire artigianale una birra equivale a sottolineare la particolare produzione di quella bevanda, che viene realizzata da un birrificio che deve avere caratteristiche ben precise e soddisfare altrettanti requisiti stringenti previsti dalla legge.

La birra artigianale, di solito, è quella che viene prodotta da parte di un birrificio che deve necessariamente avere dimensioni esigue. In realtà, non si tratta tanto dell’estensione della struttura, quanto piuttosto il termine esiguo fa riferimento al volume di produzione, che deve essere sempre limitato entro certe soglie.

Proprio per tale ragione, spesso e volentieri, bisogna evidenziare sono delle vere e proprie imprese artigiane che si occupano di realizzare questo tipo di bevanda. E, in questo caso, si differenziano tantissimo rispetto ad aziende e a multinazionali varie, che hanno l’obiettivo e l’esigenza di realizzare birra su scala industriale.

Dove trovare le birre artigianali

Se il trend delle birre artigianali si è diffuso sempre di più entro i confini italiani, bisogna sottolineare come il merito sia anche di una diffusione sempre maggiore dei negozi che le vendono. Non si tratta solamente dei negozi fisici, ovvero all’interno dei microbirrifici di produzione, visto che, negli ultimi tempi, anche le piattaforme web hanno ampliato sempre di più la propria offerta, diventando una soluzione comoda, pratica ed estremamente efficace per acquistare birra artigianale.

Ad esempio, una delle piattaforme online più apprezzate è sicuramente Hopt.it, che mette a disposizione una vasta gamma di prodotti che si riferiscono alla birra artigianali. C’è la possibilità di trovare, per gli amanti del genere, dei fusti PerfectDraft su Hopt, ma anche tantissimi altri prodotti, come ad esempio bicchieri, kit di birra, senza dimenticare pure degli spettacolari cofanetti di birra che si possono usare come idea regalo per svariate ricorrenze, ma anche spillatori e bottiglie speciali e particolari, che non si trovano molto facilmente nei negozi fisici.

Come avviene la produzione della birra artigianale

Interessante notare come la birra artigianale presenti una peculiarità che permette di differenziarla piuttosto agevolmente rispetto alle birre industriali. Ovvero, si tratta di un prodotto che non subisce alcun processo di pastorizzazione. Inoltre, spesso e volentieri, la birra artigianale non viene sottoposta nemmeno a un processo di filtrazione.

Quindi, la produzione di questa particolare bevanda, avviene seguendo dei criteri uniformati tipicamente alla semplicità e, in qualche caso, anche a lavorazioni piuttosto antiche. Infatti, viene impiegato prima di tutto il malto d’orzo. In alcune tipologie di birre artigianali, viene usato anche il malto di frumento, oppure altri cereali maltati. A questo elemento, verranno aggiunti poi altri ingredienti, ovvero lievito, acqua e, chiaramente, anche il luppolo.

Nel settore della birra artigianale, non mancano chiaramente le aziende che sperimentano e provano l’associazione tra ingredienti sempre nuovi. Ecco un’altra grande differenzia rispetto alla birra prodotta industrialmente che, al contrario, deve affrontare sempre una lavorazione standard, che non può prevedere alcun tipo di cambiamento in corso d’opera. La birra artigianale, invece, presenta un processo di realizzazione del tutto particolare, che può avere una durata differente con il passare del tempo.

Non solo, dal momento che se le birre industriali si caratterizzano per avere una scadenza piuttosto prolungata nel tempo, derivante proprio dal fatto che la bevanda viene sottoposta a degli specifici processi di pastorizzazione e filtraggio, aggiungendo pure conservanti e additivi. Grazie a questo procedimento, il prodotto verrà successivamente stoccato e poi movimentato senza particolari problematiche. Discorso diverso per la birra artigianale, che invece presenta una scadenza molto più limitata e vicina nel tempo, proprio per via della sua particolare lavorazione, in cui non è previsto l’uso né di additivi e nemmeno di conservanti.

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