venerdì, Marzo 1, 2024
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Sanità Campania, al via le stabilizzazioni alla Asl Napoli 3 Sud

Hanno giurato oggi nella sede di Torre del Greco, alla presenza del governatore della Campania Vincenzo De Luca, dalla consigliera regionale Loredana Raia e del direttore generale Giuseppe Russo, i 171 operatori del ruolo sanitario e sociosanitario dell’Asl Napoli 3 Sud ammessi alla procedura di stabilizzazione.

”La stabilizzazione del personale – ha spiegato Giuseppe Russo – consente di migliorare le performance in termini di offerta sanitaria e assistenziale e, nel contempo, di guardare al futuro con maggiore serenità ed ottimismo. Le risorse umane sono l’energia imprescindibile, la ricchezza più grande, per le organizzazioni che si occupano di salute, cura e servizi alle persone. D’altronde, l’azienda è impegnata in un forte programma di implementazione delle strutture e dei servizi (nuovo ospedale della penisola sorrentina, rafforzamento di quelli di Boscotrecase e Torre del Geco, ristrutturazione del nosocomio di Nola, la risonanza magnetica e l’emodinamica al San Leonardo di Castellammare di Stabia, telemedicina, maggiore integrazione tra strutture ospedaliere e territoriali). Infine, un doveroso ringraziamento per l’impegno che ognuno, senza mai risparmiarsi, ha profuso durante la difficile fase della pandemia”.

Molto sentita la cerimonia, con la lettura della formula del giuramento da parte della più giovane (l’infermiera Martina Pontedoro) e del più anziano (l’operatore socio sanitario Sergio De Paola) tra i neoassunti e con la consegna da parte del presidente De Luca dei primi statini paga. ”Siamo impegnati – ha affermato il presidente della Regione – in un gigantesco programma di rilancio della sanità regionale. Dobbiamo innanzitutto recuperare i ritardi che si sono accumulati negli anni del Covid, a cominciare dagli screening oncologici e l’assistenza domiciliare agli anziani, continuare il buon lavoro già fatto con i centri antidiabete con il dimezzamento del numero delle mutilazioni, il rafforzamento della medicina territoriale, la realizzazione delle case di comunità con adeguate risorse in termini di personale che ancora oggi scarseggia. Un problema che nei prossimi anni sarà ancora più pesante, con il pensionamento di tantissimi medici che sarà molto difficile sostituire. La speranza è che tutto questo non rientri in un progetto più complessivo di indebolimento della sanità pubblica a favore di quella privata. La nostra parte l’abbiamo fatta, con la stabilizzazione di migliaia di operatori e l’indizione di decine di concorsi. C’è anche una proposta di legge per dare la possibilità di essere stabilizzati ai cosiddetti somministrati (dipendenti di cooperative e strutture simili)”.

 

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