lunedì, Dicembre 4, 2023
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Non accetta fine relazione, perseguita e violenta la fidanzatina: arrestato

Non accettava la fine della loro relazione e avrebbe vessato la fidanzata, una minorenne, fino a violentarla. Con l’accusa di atti persecutori, violenza sessuale e rapina, i carabinieri della compagnia di Sorrento – su delega del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli – hanno arrestato un 17enne della Penisola Sorrentina destinatario di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli. I fatti risalgono ai mesi di giugno, luglio e agosto 2023: l’ipotesi accusatoria è che l’indagato, non accettando la fine della relazione sentimentale con la fidanzata, avrebbe costretto la minore a subire atti di violenza, con minacce gravi rivolte anche ad alcuni congiunti, costringendola di fatto a vivere in un perdurante stato di ansia e sotto minaccia costante di morte. Le indagini hanno consentito di mettere assieme un grave quadro indiziario che hanno portato all’arresto di oggi. L’arrestato è stato recluso nell’istituto penale per i minorenni di Nisida.

Il 17enne faceva uso di stupefacenti, era stato denunciato dalla madre e dallo zio per maltrattamenti, collocato in una comunità da cui era fuggito dopo pochi giorni. Dopo un inizio sereno della relazione, aveva iniziato ad avere comportamenti sempre più possessivi e violenti verso la ragazza: non voleva che andasse al mare affinché nessuno potesse vederla in costume, la schiaffeggiava in pubblico, la insultava minacciando di sfregiarla con l’acido o di diffondere sul web false immagini hard con le sue sembianze. Si impossessava del suo telefono per controllarlo e urlava sotto casa se la ragazza si rifiutava di rispondere al citofono. Un crescendo culminato, a partire dal mese di giugno, in episodi di violenza sessuale riferiti dalla vittima agli inquirenti. Uno stato di cose che aveva indotto nella ragazza una condizione di angoscia che le impediva di uscire di casa, sia da sola che in compagnia dei genitori. Nel provvedimento di custodia cautelare, il gip del tribunale per i minorenni

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