domenica, Marzo 3, 2024
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Influenza e covid, ospedali superaffollati: Asl Napoli insedia unità di crisi

La rete dei pronto soccorso degli ospedali dell’Azienda sanitaria locale Napoli 1 “è al limite” a causa del super afflusso di pazienti affetti da influenza o contagiati dal Covid. Il culmine è stato raggiunto nel pomeriggio di oggi tanto da aver indotto la direzione strategica dell’azienda ospedaliera napoletana ad insediare l’unità di crisi. “Influenza e contagi da Covid hanno sovraccaricato le strutture – spiega il direttore generale Ciro Verdoliva – dobbiamo cercare di recuperare ogni posto disponibile per riportare la situazione sotto controllo. Tutto il personale sta facendo un lavoro straordinario ma l’attenzione deve restare alta per fare in modo che l’emergenza di questi giorni possa rientrare al più presto”. Dall’Asl precisano che, comunque, “grazie al lavoro di tutti i professionisti competenti nella filiera dell’emergenza la continuità assistenziale non è mai venuta meno, né tantomeno l’attività chirurgica d’emergenza”.

Il lavoro dell’Unità di Crisi serve ad individuare ogni utile azione per evitare il collasso. “La situazione è delicata – conclude Verdoliva – ma non bisogna creare allarmi. Il lavoro procede con il supporto costante del Governo regionale e in costante coordinamento con tutte le strutture territoriali”. Per fronteggiare il superaffollamento dei pronto soccorso degli ospedali che dipendono dall’Azienda sanitaria locale Napoli 1, l’unità di crisi aziendale che è stata istituita oggi ha deciso di riaprire all’ospedale del Mare un ‘reparto straordinario’ che conta 40 posti letto. L’Asl ha anche deciso di potenziare l’assistenza domiciliare, mentre si stanno bloccando i ricoveri. Infine si sta attivando la reperibilità del personale di comparto.

Dalla notte dello scorso primo gennaio alle 18 di oggi gli accessi ai pronto soccorso dell’ospedale del Mare, dell’ospedale San Paolo e Vecchio Pellegrini sono stati complessivamente 1.415. In particolare, i pazienti entrati in codice rosso (ovvero quelli che hanno la priorità) sono stati 43; 317 invece quelli in codice giallo; 927 in codice verde ed infine 125 in codice giallo.

L’Unità di Crisi insediata oggi dalla direzione strategica dell’Asl Napoli 1 Centro ha varato sette provvedimenti “per tener testa all’enorme afflusso di pazienti in pronto soccorso colpiti da complicanze del Covid e dell’influenza”. Lo si apprende dalla stessa Asl. In particolare, è stato deciso di bloccare in tutti i presidi ospedalieri di propria competenza i ricoveri in regime programmato, fatta eccezione per le patologie oncologiche non differibili. Ulteriori misure, spiega l’Asl, sono “le dimissioni ad horas dei pazienti dimissibili, utilizzando il servizio aziendale gratuito per il trasporto a domicilio” e “l’allocazione dei pazienti presenti in Pronto soccorso ed abbisognevoli di ricovero presso i posti letto liberi di ogni singola Unità operativa aziendale, ricorrendo anche all’utilizzo di posti tecnici aggiuntivi rispetto alla dotazione di posti letto ordinari”. Ancora, è stato disposto di “valutare l’ottimale distribuzione del personale in tutte le unità operative favorendo – laddove possibile – il potenziamento della dotazione organica dei Pronto soccorso”.

“Dalle 21.00 di ieri sera – spiega il direttore generale Ciro Verdoliva – sono stati attivati il Day Surgery dell’Ospedale del Mare e dell’ospedale Pellegrini quali strutture di degenza ordinaria temporanea recuperando così 42 posti letto”. Ulteriori misure emanate dall’Unità di Crisi sono il richiamo in servizio del personale in ‘pronta disponibilità’ necessario sia per attivare i posti letto aggiuntivi sia per incrementare – ove necessario – il personale delle Unità operative. Infine, tutti i giorni dalle 9 alle 19 viene assicurato il funzionamento degli ‘ambulatori a bassa complessità’.

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