martedì, Aprile 16, 2024
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Cicciano, corruzione: chiesti 5 anni e 4 mesi per l’ex sindaco Giovanni Corrado

NOLA (Nello Lauro) – Il pubblico ministero Francescapaola Colonna Romano del tribunale di Nola ha chiesto 5 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di corruzione per l’ex sindaco ed ex consigliere comunale di opposizione di Cicciano Giovanni Corrado durante l’udienza nella quale il gup Piscitelli doveva pronunciarsi in merito alla richiesta di giudizio abbreviato.

IL BLITZ – Lo scorso mese di settembre i militari della Guardia di Finanza eseguirono 4 misure cautelari della Procura della Repubblica di Nola per corruzione, concussione e falso in atto pubblico. I destinatari furono: l’architetto Pietro Acierno ex capo dell’ufficio tecnico di Camposano (attualmente ai domiciliari), l’imprenditore Luigi Nusco (ai domiciliari), l’ex sindaco di Cicciano Giovanni Corrado (ai domiciliari) che si è dimesso dalla carica di consigliere comunale e un tecnico di Camposano Barbato Franzese (attualmente libero).

L’INCHIESTA – Secondo l’inchiesta della Procura di Nola l’obiettivo degli indagati era costruire edifici della tipologia residenziale privata in aree non ricomprese nel piano regolatore comunale, attraverso l’iniziale ottenimento della concessione edilizia per la realizzazione di uffici, in modo tale da garantirsi il rilascio della licenza. Le persone incaricate delle procedure di controllo, all’epoca dei fatti, rivestivano, presso i due comuni interessati, gli incarichi, rispettivamente, di responsabile dell’ufficio tecnico e di collaboratore esterno: per i magistrati nolani sono risultati aver ricevuto dai costruttori la promessa di assegnazione in comproprietà di un appartamento nuovo, del valore di circa 150mila euro. In un caso, è emerso che il responsabile dell’ufficio tecnico ha esercitato pressione su un privato cittadino, ignaro del meccanismo illecito, per indurlo a cedere un terreno di sua proprietà, risultato di interesse per un imprenditore partecipe alla corruttela. L’ex sindaco del comune di Cicciano, per le accuse, si sarebbe adoperato per agevolare l’ingresso, in una commissione paesaggistica, di professionisti di fiducia dell’ex capo dell’ufficio tecnico di Camposano indagato, costituita per rilasciare pareri favorevoli per la costruzione di villette unifamiliari su parti di terreno soggette a vincolo paesaggistico. Corrado è attualmente ai domiciliari anche per un secondo filone di indagine sul Pua di Cicciano nei quali sono coinvolti altri ex amministratori e un imprenditore.

L’UDIENZA – Il pm Colonna Romano e l’avvocato Antonio Tomeo, in rappresentanza del Comune di Cicciano, che si è costituto parte civile, si sono opposti all’ammissione del giudizio abbreviato condizionato all’audizione del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Cicciano. Il gup ha accolto le eccezioni del pm e del difensore dell’ente di corso Garibaldi ed ha ammesso il giudizio abbreviato esclusivamente sulle acquisizioni investigative agli atti. Corrado ha chiesto e ottenuto di fare dichiarazioni spontanee per chiarire la sua posizione. Dopo c’è stata la requisitoria del pubblico ministero, durata oltre un’ora, durante la quale sono stati argomentati ed illustrati i risultati delle indagini, con la richiesta di condanna di 5 anni e mesi 4 di reclusione, oltre alle sanzioni accessorie. Il gup ha rinviato l’udienza a fine aprile per consentire la discussione dell’avvocato del Comune di Cicciano e dei difensori dell’imputato all’esito delle quali sarà pronunciata la sentenza.

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