NAPOLI (alads) – Un grande piano di tutela e rinascita del patrimonio religioso e culturale sta prendendo forma tra Napoli e la sua area metropolitana grazie ai fondi del Pnrr – Missione Cultura 4.0, con un investimento complessivo di oltre 31 milioni di euro per la messa in sicurezza sismica e il restauro delle chiese del Fondo Edifici di Culto. A renderlo noto è stato il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, in linea con le iniziative volute dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal sottosegretario con delega al Fec.
Il primo intervento portato a termine, inaugurato nel luglio 2024 e concluso a gennaio 2025, ha riguardato la chiesa di San Pietro Martire a Napoli, con il restauro e la messa in sicurezza degli stucchi dell’abside del transetto e della cupola, per un importo di 350 mila euro. Sempre nel cuore della città partenopea, nello scorso dicembre, ha preso il via il cantiere da 2 milioni di euro per il restauro del celebre chiostro maiolicato del complesso monumentale di Santa Chiara, al quale si aggiungono altri lavori di restyling e consolidamento.
Gran parte degli interventi in corso interessa il centro storico di Napoli, dove entro il 2025 verranno completati lavori per circa 8 milioni di euro che coinvolgono la chiesa di San Gregorio Armeno, la chiesa di Santa Lucia Vergine al Monte, la chiesa di Santa Maria del Gesù detta delle Monache, la chiesa di Santa Maria Monteverginella, la chiesa di Santa Maria in Gerusalemme, la chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi e la chiesa di San Giuseppe dei Ruffi. Entro giugno 2026, invece, si concluderanno gli interventi programmati su altre sei realtà di grande pregio: la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli, la chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo, la chiesa di Santa Teresa degli Scalzi, la chiesa dei Santi Severino e Sossio, la chiesa di San Domenico Maggiore e l’ala ovest del complesso di Santa Chiara.
Ma il programma di restauro non si limita al capoluogo. Nell’area metropolitana sono stati destinati 5,59 milioni di euro suddivisi tra otto interventi. Già completati nel luglio 2025 i lavori alla chiesa di Sant’Antonio a Portici, per un importo di 440 mila euro, e al santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia, per 364 mila euro. Sono invece in corso gli interventi sulla chiesa di Santa Maria di Loreto Quisisana a Castellammare di Stabia, sulla chiesa di San Michele Arcangelo a Gragnano e su due edifici storici di Nola, la chiesa di Santa Chiara e la chiesa di Sant’Angelo in Palco, mentre per la chiesa del Santissimo Rosario a Lettere il cronoprogramma prevede il completamento entro giugno 2026. A Sorrento, infine, si attende l’apertura del cantiere della chiesa di San Francesco, i cui lavori inizieranno a breve.
Secondo il Prefetto Di Bari, si tratta di un programma che non solo garantisce la sicurezza di edifici storici e luoghi di culto, ma restituisce al territorio simboli identitari e culturali, patrimonio di comunità che da secoli custodiscono memorie di fede e arte. Un percorso che, coinciso con il 40° anniversario del Fondo Edifici di Culto, diventa occasione per ribadire la centralità della tutela del patrimonio religioso nella vita civile e sociale, garantendo al tempo stesso maggiore sicurezza ai fedeli e piena fruibilità alle future generazioni.






