CIMITILE (rgl) – Nelle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, dove la pietra custodisce secoli di fede e la luce filtra come una benedizione antica, l’arte torna a farsi voce, rito, memoria. È qui, in uno dei complessi monumentali più suggestivi del Mezzogiorno, che dall’11 al 26 aprile 2026 prende vita “Ceneri e luce: cromie di pace in terra di santi”, la collettiva internazionale promossa dalla Fondazione Premio Cimitile e dal Comune di Cimitile, con il contributo di Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli, a cura di Nartwork aps. In un luogo dove la storia si intreccia con il sacro, la mostra invita a contemplare il dialogo eterno tra ciò che finisce e ciò che rinasce, tra l’ombra che trattiene e la luce che rivela. Un percorso che attraversa ceneri e bagliori, materia e spirito, per restituire allo spettatore la possibilità di intravedere un equilibrio nuovo, fragile e necessario: quello della pace. Le opere esposte – selezionate tra oltre 200 candidature – provengono da 27 artisti di 18 Paesi, testimoni di una pluralità di sguardi che si incontrano nella terra dei santi. Ogni lavoro è accompagnato da un QR code che permette di ascoltare la voce dell’artista, le sue riflessioni, la sua esegesi: un modo per trasformare la visita in un dialogo intimo e contemporaneo. “Ceneri e luce” non è solo una mostra: è un itinerario di speranza. Un invito a riconoscere come, anche dalle rovine, possano germogliare i segni di una nuova pace. L’arte diventa così liturgia laica, gesto di cura, testimonianza di un’umanità che cerca ancora la sua luce. L’inaugurazione si terrà sabato 11 aprile alle ore 17:30, con la cerimonia di premiazione degli artisti. Interverranno: Felice Napolitano, presidente Fondazione Premio Cimitile; Filomena Balletta, sindaco di Cimitile; Anna Mercogliano, assessore alla Cultura e Istruzione del comune di Cimitile; Elia Alaia, presidente Obiettivo Terzo Millennio; Antonietta Panico, presidente Nartwork aps e Gianpasquale Greco, storico dell’arte. La collettiva è curata da Rossella Bellan e Antonietta Panico (Nartwork aps), in collaborazione con lo storico dell’arte Gianpasquale Greco. La mostra è visitabile negli orari di apertura delle Basiliche Paleocristiane: Martedì, mercoledì e domenica: 8:30 – 13. Venerdì e sabato: 8:30 – 13:00 e 14:30 – 19:30. Per l’occasione, l’ingresso sarà gratuito.
Artisti in esposizione: Giuseppe Abbate – Gama (Italia), Massimo Borrelli (Italia), Nick Böttge (Germania), Maria Rachele Branca (Italia), Massimo Carriero (Italia), Maria Danilenko (Germania), Rika MajaDuevel (Norvegia), Barbora Gazurova – Sharuzen (Slovachia), Martha Green Doran (United Kingdom), Elke Hubmann Kniely (Austria), Isidora Jovanovski (Serbia), Gerhard Kroyer (Austria), Lausen (Svizzera), Valentina Moravčević (Serbia), Attila Olasz (Ungheria), Basilios Papaioannou (Grecia), Alexandra Piras (Belgio), Galina Poloz (Moldova), Andreea Puiu – PAI – INNER LINES (Romania), Antonio Rodi Napolitano (Italia), Oksana Rohovska – Roksana (Irlanda), Fabien Serio – Soulstorm (Francia), Silvija Sikavica (Croazia), Paulina Staniec (Polonia), Iva Stefanova – IS (Bulgaria), Dragana B Stevanovic (Serbia), Jenny Tsoneva (Bulgaria).






