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Nola, si chiude il ciclo ‘Lectio Paulini’: focus sulle epistole che raccontano una svolta epocale

Teresa Piscitelli presidente Centro di Studi e Documentazione su Paolino di Nola

NOLA (rgl) – Un dialogo sospeso nel tempo, tra maestro e allievo, tra cultura classica e scelta spirituale radicale. È su questo intreccio che si chiuderà l’edizione 2026 di “Lectio Paulini”, il ciclo di incontri promosso dal Centro di Studi e Documentazione su Paolino di Nola, dedicato alla figura del santo vescovo nolano e al suo contesto storico-letterario. L’appuntamento conclusivo è fissato per domani, 14 maggio alle 18, nello scenario del Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola, in una data simbolicamente scelta alla vigilia della festa liturgica della Traslazione delle reliquie di san Paolino. A chiudere il percorso sarà il professor Luca Mondin dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, tra i massimi esperti di letteratura latina tardoantica, che presenterà un intervento dal titolo: “Patrone, praeceptor, pater: le ultime epistole ad Ausonio (Paul. Nol. carm. 10-11 Hart. = ult. 1-2 Dolv.)”, dedicato al commento delle epistole in versi di Paolino rivolte al suo antico maestro. Al centro dell’incontro vi è uno dei nodi più affascinanti della tradizione letteraria e spirituale del tardo impero romano: il rapporto tra Paolino di Nola e Ausonio di Bordeaux. Maestro di retorica tra i più influenti del suo tempo, Ausonio aveva formato generazioni di funzionari imperiali, tra cui lo stesso Paolino. Ma la loro relazione si trasformò profondamente quando l’allievo, dopo aver abbandonato la carriera pubblica e i propri beni, scelse una vita ascetica dedicata alla fede cristiana. “Paolino fu allievo di Ausonio di Bordeaux, uno dei più grandi maestri di retorica del tempo, alla cui scuola si formavano i più grandi funzionari dell’impero”, spiega la professoressa Teresa Piscitelli, presidente del Centro di Studi. “Quando Paolino maturò la sua scelta di vita ascetica, il suo maestro rimase profondamente colpito da quella decisione. Lo scambio epistolare in versi testimonia questo passaggio delicatissimo, un legame che cambia forma ma non si spezza negli affetti”. Le uniche due lettere superstiti di Paolino rappresentano oggi una fonte preziosa per comprendere non solo la dimensione personale del loro rapporto, ma anche il più ampio contesto culturale e spirituale di un’epoca di transizione tra mondo classico e cristianesimo. L’iniziativa si inserisce nel lavoro pluridecennale del Centro di Studi e Documentazione su Paolino di Nola, impegnato da oltre quarant’anni nella valorizzazione del patrimonio storico, letterario e teologico legato alla figura del santo. Per chi non potrà partecipare in presenza, l’incontro sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del mensile diocesano inDialogo, dove sono disponibili anche le registrazioni degli appuntamenti precedenti del ciclo “Lectio Paulini”.

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