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Benevento, sequestrati 2 chili di hashish: ai domiciliari un 25enne

BENEVENTO (rgl) – Una vera e propria “piazza di spaccio” ricostruita nel cuore del capoluogo sannita. È quanto emerge dall’operazione che ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un venticinquenne beneventano, ora agli arresti domiciliari con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi o da chi lo assiste. La Squadra Mobile della Questura di Benevento ha dato esecuzione al provvedimento nella giornata di ieri, a seguito di un’indagine avviata dopo un intervento nella notte tra il 10 e l’11 aprile di scorsi. Gli investigatori, dopo una mirata attività info-investigativa su un presunto snodo di spaccio, avevano predisposto servizi di osservazione che avevano evidenziato “un sospetto e continuo movimento di persone presso lo stabile in uso all’indagato”. Il controllo su strada del giovane e le successive perquisizioni avevano permesso di sequestrare circa 2 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti, per un valore stimato di 20.000 euro, oltre a bilancini di precisione e strumenti per il confezionamento. Elementi che, secondo il Tribunale del Riesame di Napoli, configurano “una vera e propria piazza di spaccio”. In sede di convalida, il gip aveva inizialmente disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La Procura, ritenendo la misura non proporzionata alla gravità dei fatti, aveva proposto appello. Il Tribunale del Riesame, con ordinanza del 4 giugno (divenuta definitiva il 15 giugno), ha accolto integralmente il ricorso, disponendo i domiciliari. Il Procuratore della Repubblica di Benevento Nicola D’Angelo sottolinea che l’esito del ricorso si inserisce nella “fisiologica e proficua dialettica processuale”, utile a calibrare le valutazioni di merito e garantire la corretta applicazione della legge. La nota evidenzia inoltre l’importanza del contrasto integrato al fenomeno droga: “L’azione repressiva, per quanto necessaria, risulta da sola inefficace se non accompagnata da un presidio educativo e sociale che coinvolga famiglie, scuole e comunità”.

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