NAPOLI (rgl) – Nel pomeriggio di oggi la città ha reso omaggio al Venerabile Servo di Dio Salvo D’Acquisto, Vicebrigadiere dei Carabinieri e Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”, nel giorno dell’83º anniversario del suo sacrificio. Una commemorazione che rinnova il legame profondo tra Napoli, l’Arma dei Carabinieri e la figura dell’eroe ventitreenne che, il 23 settembre 1943, offrì la propria vita per salvare 22 civili innocenti dalla rappresaglia nazista. Le celebrazioni sono iniziate in piazza Salvo D’Acquisto (piazza Carità) con la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dedicato al vicebrigadiere. Il gesto è stato compiuto dal generale di corpo d’armata Rosario Castello, comandante interregionale carabinieri “Ogaden”, alla presenza di autorità civili e militari, familiari dell’eroe e numerosi cittadini. La commemorazione è proseguita nella basilica di Santa Chiara, dove riposano le spoglie di D’Acquisto. Il generale Castello ha deposto un cuscino di fiori sulla tomba del vicebrigadiere, prima della celebrazione della Santa Messa officiata dall’arcivescovo Metropolita di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia. Durante l’omelia, il cardinale ha ricordato la grandezza morale del giovane carabiniere: “Oltre la divisa c’è un cuore”, ha detto, sottolineando come la forza dell’Arma risieda nella capacità di mettersi al servizio degli altri, soprattutto dei più poveri e dei più deboli. Battaglia ha invitato i militari a “schierarsi sempre dalla parte della vita” e a custodire le persone più vulnerabili, richiamando il valore umano e spirituale del servizio quotidiano. Nel suo intervento, il generale Castello ha richiamato il gesto compiuto da D’Acquisto a Torrimpietra: “Scelse di non abbandonare i cittadini, rimanendo al loro fianco fino all’estremo sacrificio”. Il generale ha evidenziato come quel gesto rappresenti l’essenza stessa della missione del carabiniere: Essere presenti sul territorio, vicini ai cittadini, capaci di ascoltare e di offrire sostegno nei momenti più difficili”. Ha poi richiamato il ruolo sociale dell’Arma, definendo i carabinieri “guaritori sociali”, punti di riferimento capaci di ricucire le fragilità della comunità e di accompagnare le persone nei momenti di maggiore vulnerabilità. La commemorazione ha visto la partecipazione del fratello dell’eroe, Alessandro D’Acquisto, di altri familiari, di rappresentanti istituzionali e di numerosi amici dell’Arma. Un momento di memoria collettiva che ha ribadito l’attualità del gesto di Salvo D’Acquisto: un esempio di coraggio, altruismo e responsabilità civile che continua a ispirare generazioni di italiani.





















