A Nola evitato lo scioglimento: approvato il consuntivo. Polemiche sulla tassa di scopo.

 

NOLA- Il Consiglio comunale approva il conto consuntivo. L’approvazione nel corso della seduta convocata presso palazzo di città. L’ente di piazza duomo era chiamato all’importante scadenza dopo la diffida inoltrata a tutti i consiglieri dal Prefetto di Napoli. Il conto consuntivo infatti avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile, trascorsa una settimana dalla scadenza di legge, l’8 maggio scorso l’ufficio territoriale di governo ha inviato la diffida chiedendo l’approvazione dello strumento finanziario, pena lo scioglimento anticipato, entro venti giorni dalla ricezione dell’atto. Il conto consuntivo è stato approvato con venti voti a favore (la maggioranza) e quattro contrari. Letta, nel corso della seduta, la relazione del delegato alle Finanze Antonio Russo che ha chiarito come il rendiconto sia stato chiuso con un avanzo di amministrazione di sei milioni ed 800mila euro.

Polemiche in assise sulla cosiddetta “tassa di scopo” applicata dal Comune; Franco Ambrosio, capogruppo di Progetto Nola, ne ha criticato l’applicazione in riferimento allo scostamento tra la previsione pari a circa 2 milioni di euro e l’effettivo incasso avvenuto fino a questo momento che è di circa 100 mila euro. Ai rilievi mossi da Ambrosio ha risposto lo stesso Russo: “Questa tassa è stata applicata per la prima volta, senza un modello di riferimento per l’ufficio ragioneria.

Si tratta di una tassa – ha spiegato Russo – il cui obiettivo è quello di consentire investimenti senza ricorrere a mutui e dunque all’indebitamento dell’ente. Viene applicata solo a soggetti che hanno una rilevante consistenza patrimoniale che contribuiscono in questo modo alla realizzazione di opere finalizzate, senza gravare sulle fasce più deboli. Nelle prossime settimane l’Alphasoft, dovrebbe finalmente predisporre il software che ci indicherà chi sono i contribuenti soggetti alla tassa e potremo così partire con gli accertamenti. La somma recuperata sarà utilizzata per progetti di riqualificazione della città e va spesa entro due anni dall’approvazione dei progetti esecutivi”.

No  ammessa la mozione di urgenza di Chiara Ruocco di Città Viva sui distacchi che nelle scorse settimane sono stati operati dalla Gori presso alcune abitazioni nolane. Per il presidente del Consiglio Pizzella, non sussisteva l’urgenza.

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