Lo scippo dell’acqua: Gori si porta via i contatori dei ‘morosi’. Scatta l’emergenza

Scippo di fornitura. E’ questo lo scenario che configura il Comitato civico per l’acqua pubblica di Nola che segnala nuovi casi di distacchi da parte di tecnici della Gori spa, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato. I distacchi sono avvenuti presso il Reone Gescal, via Principessa Margherita,  ed in via Senatore Cocuzza: i tecnici, che secondo le famiglie ‘colpite’ non si avevano annunciato il loro arrivo né avrebbero esibito autorizzazione, si sono introdotti nelle abitazioni ed hanno operato il distacco del contatore, “in alcuni casi portandoli via”. Una situazione che ha indotto le persone coinvolte, accortesi solo dopo di quanto accaduto, a sporgere denuncia al Commissariato di Polizia di Nola. Gli agenti sono pure intervenuti sul posto, in via Principessa Margherita, per constatare quanto avvenuto.

 

Di fatto si tratta di una replica di quanto accaduto anche negli anni scorsi, una vicenda che ha fatto infuriare il Comitato civico che da anni si batte per tutelare i cittadini che hanno intrapreso un contenzioso con la Gori spa per il pagamento delle bollette pregresse. Famiglie che non  riconoscono la Gori come gestore unico. “Il comportamento del gestore è gravissimo ed inaccettabile” affermano i componenti del Comitato che hanno pure cercato un incontro col sindaco di Nola Geremia Biancardi.   “Un modo di agire che si conferma illegale ed incivile – denunciano i rappresentanti del Comitato – indecente il tentativo di staccare di nascosto l’acqua a cittadini che hanno intrapreso da anni una lotta pacifica. Il gestore non può interrompere un servizio essenziale senza il dovuto preavviso, obbligatorio per legge, considerato tra l’altro un comportamento scorretto e già sanzionato dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato. Ne consegue che tutti i distacchi effettuati senza che il preavviso sia stato recapitato, sono nulli, e danno la possibilità all’ utente di richiedere il risarcimento dei danni subiti. Pertanto abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di prendere provvedimenti per evitare l’allarme sanitario, anche attraverso un’ordinanza che imponga subito il ripristino delle forniture d’acqua potabile e sospenda definitivamente ogni nuovo provvedimento di distacco”.

 

Il Comitato aspetta risposte rapide dal primo cittadino che nei mesi scorsi ha avviato un accordo con Gori per la rateizzazione del pagamento delle bollette inevase che pure ha scatenato polemiche da parte dei difensori dell’acqua pubblica e che ora dovrà fare i conti con questa nuova emergenza legata al servizio idrico integrato. “Il Comune deve tutelare i cittadini- dicono in sostanza gli attivisti del Comitato che hanno pure presentato ricorso d’urgenza. Mentre l’appello alla mobilitazione arriva anche ai neoparlamentari del territorio impegnati per l’acqua pubblica: Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei Deputati (Movimento 5 Stelle), Luigi Gallo (Movimento 5 Stelle), Massimiliano Manfredi (Partito Democratico) ed Arturo Scotto (Sinistra Ecologia Libertà). Tra i prossimi appuntamenti un incontro con il Procuratore della Repubblica di Nola, Paolo Mancuso.

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