Vaffan…cultura, tremila turisti non fanno primavera per il Nolano

NOLA- Tremila visitatori in una notte. Cifre da capogiro per chi ogni anno elemosina turisti o semplici curiosi. Cifre che fanno esternare trionfalistiche dichiarazioni, dimentichi forse della realtà delle cose. Sì, la “Notte dei Musei” organizzata a Nola lo scorso week end è stata un bel successo ed una grande soddisfazione. Secondo le cifre diffuse all’indomani dell’evento, sono state 3mila le persone che hanno ‘preso d’assalto’ il centro storico ed il museo archeologico per conoscere le bellezze svelate di Nola grazie alla sinergia tra Meridies e l’assessorato ai beni culturali. Un boom, raccontano le cronache, tra le 21 e le 23 di sabato, quando un’orda di turisti ha assediato il museo archeologico di via Senatore Cocozza. Che bello. Che emozione. Comprendiamo quella del neo assessore Cinzia Trinchese, subentrata a Maria Grazia De Lucia nella delega ai beni culturali (laquale, dopo quattro anni di flop, passa ad amministrare la pratica Unesco con una delega ad hoc). Entusiasmi replicati per l’apertura di Castelcicala e del planetario, entusiasmi che apprezziamo ma non condividiamo. Una rondine al museo non fa primavera, e questo i nostri amministratori (sindaci, assessori, ma anche soprintendenti) dovrebbero saperlo. A fronte di una notte dei musei luminosa e partecipata, resta il deserto della promozione turistica in area nolana. L’Antiquarium di via Cocozza, assalito da turisti dai famelici appetiti culturali sabato notte, rimane vuoto e sconsolato nel resto dei giorni come abbiamo testimoniato più volte con inchieste del nostro settimanale Sette. Le bellezze svelate del centro storico, restano velate e inaccessibili il resto dell’anno. Quella che il sindaco Biancardi chiama “la potenzialità del nostro ricco patrimonio culturale” è una proiezione delle mente resa possibile solo dagli sforzi eroici di associazioni come Meridies e poche altre, che sicuramente meritano un plauso per questa iniziativa e per la sua efficace promozione. Ma non basta. Non finiremo mai di dirlo: manca una strategia che porti a Nola almeno ogni mese tremila persone desiderose di ammirare l’eccezionale statua del Dioniso giovane, o i reperti del villaggio preistorico di Nola, o il museo della riggiola all’ultimo piano, o ogni altra chicca custodita nel Museo o in altri siti di interesse archeologico. A fronte di un battaglione di visitatori, purtroppo, resiste il vuoto cosmico intorno al resto. Chiedetelo alle capanne di via Croce del Papa. A Meridies il nostro plauso per l’organizzazione dell’evento e per l’apertura dei cortili antichi, a chi invece ha in mano un patrimonio inestimabile e non sa fare sistema (con gli altri comuni o con tutte le associazioni) per renderlo sempre accessibile o almeno conoscibile, l’invito a meno trionfalismi e più concretezza.

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