Festa dei Gigli, sul regolamento è “tutti contro tutti” tra Diocesi, Comune e cittadini

di Alberto De Sena

NOLA- Non accenna a spegnersi l’acceso dibattito sulle nuove regole redatte dalla fondazione Festa dei Gigli per l’assegnazione e la ballata dei gigli che andrà in vigore dall’edizione 2014. Come più volte detto sia dal Sindaco di Nola Biancardi e dal presidente della fondazione Soprano, la festa ha bisogno del supporto attivo di tutta la cittadinanza che vuole il bene della festa, concetto ribadito anche in occasione dell’ultimo in contro tenutosi tra i cittadini ed i rappresentanti della fondazione, dell’amministrazione comunale e della diocesi nolana presso la chiesa dei Santi Apostoli. Ma più che consigli, sul nuovo regolamento e sull’operato della fondazione sono piovute aspre critiche da parte dei cittadini che hanno espresso le loro opinioni, la prima stoccata è rivolta proprio al cartellone degli eventi, in particolare alla sospensione della novena a San Paolino nelle giornate di sabato 15 e domenica 16, in cui balleranno i gigli spogliati, decisione, secondo uno dei cittadini intervenuti, che dimostra la totale mancanza di rispetto dell’amministrazione e del Vescovo stesso per la figura di San Paolino, immediata la replica di Mons. Depalma: “Non mi spaventa questa scelta, in quei giorni ci sarà un grande movimento in città, non dobbiamo moltiplicare le iniziative contemporaneamente, a noi interessa la qualità degli eventi non la quantità, l’importante è che ci sia il cammino verso San Paolino, che sia un giorno prima o un giorno dopo, questo non cambia la fede, San Paolino non si offenderà per questa scelta, non esasperiamo le situazioni”.

Molte altre criticità vengono espresse negli interventi dei nolani, il professore Di Lauro punta il dito sulla sicurezza “sui gigli c’è un generatore di corrente ed un bidone di benzina che potrebbe trasformare il giglio in una torcia”, per poi passare alle criticità del percorso, “anacronistica la girata delle carceri, si perdono quelle 4 ore che potrebbero far terminare la festa in anticipo”. Intervento al veleno del dottor Alfredo Mazza che si scaglia contro l’operato dell’amministrazione comunale, colpevole secondo la sua opinione di aver lasciato la festa ad una “scatola vuota” nominata dal sindaco, dura la replica di Soprano: “Anche se la fondazione fosse una scatola vuota, ma ovviamente non è cosi, posso affermare che in questo poco tempo tutti noi ci siamo impegnati a riempire questa scatola di contenuti di tutto rispetto, come il regolamento e la presenza stessa del Maestro De Simone”.

Felice Ceparano, direttore del museo etnomusicale “I Gigli di Nola”, snocciola tutti divieti e gli obblighi che il nuovo regolamento impone alla figura del maestro di festa, poco tutelato, secondo Ceparano, dalle nuove norme in vigore. “Questa è una lettura del regolamento piuttosto rozza”, replica Soprano, “il regolamento va letto per intero, le norme che abbiamo redatto sono state realizzate per mettere delle regole ad una festa che non ne aveva, in cui  ciascuno faceva ciò che voleva”

A rispondere alle domande sul protocollo d’intesa con i paesi limitrofi per evitare la proliferazione di gigli è il sindaco Geremia Biancardi. “Ci sono dei problemi con i comuni di Mariglianella, Cimitile e Castel Cisterna, paesi in cui i Sindaci, con cui ho parlato, hanno difficoltà a vietare la ballata dei gigli, ma in questi giorni il Vescovo solleciterà, tramite una lettera, le amministrazioni dei comuni in questione ad evitare la ballata di gigli, speriamo quanto prima di far firmare il protocollo anche a questi comuni”.

Presenti anche gli onorevoli Massimiliano Manfredi e Paolo Russo che nei rispettivi interventi evidenziano che per ridare lustro alla kermesse non servono solo regole ma anche la volontà del popolo, che deve unirsi tutto per il bene dei gigli di San Paolino.

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