domenica, Maggio 26, 2024
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Gigli, torna di moda il “quattro facce” nel nome della tradizione- La curiosità

NOLA- Un lento ritorno alla tradizione? Fatto sta che quest’anno sono due su otto i gigli “a quattro facce”. Già costruito ieri quello del Calzolaio, in piazza Collegio. Oggi è la volta del “quadrifaccia” del Panettiere. Come si vede dal video girato dallo staff di Giugno Nolano, anche la costruzione di questa macchina è diversa e più elaborata. Il giglio a quattro facce è più pesante, quindi più difficile da muovere, e viene rivestito su tutti e quattro i lati. Per chi considera l’obelisco un’opera d’arte da tutelare, questo tipo di costruzione è quella più rappresentativa della festa. Per chi invece predilige l’energia e la gara di forza delle paranze, il quattro facce è un handicap.

E ancora nel segno della tradizione, sarà il simbolo della campana il comune denominatore delle manifestazioni legate alla prossima festa. La selezione di ospiti, studiosi e artisti, infatti, sarà legata al cosiddetto “bronzo sonante”: l’artista napoletana Franca Patriarca, esponente della prestigiosa Sede di Napoli dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, ha realizzato numerose piccole sculture modellate in creta intorno alla sagoma di una campana. Si tratta del busto di San Paolino, santo protettore dei campanari, ripreso con fantasia dal logo della Corporazione.

Le opere saranno consegnate alle più alte autorità ecclesiastiche e civili ospiti a Nola nei giorni della Festa del Santo Patrono. Prevista anche una mostra fotografica, intitolata “La festa dei gigli: il presente antico della fede nolana”, il cui allestimento sarà curato dall’associazione Comunitaria Rerum Novarum. Quest’anno la Corporazione del Giglio del Beccaio, rappresentata dalle famiglie Grilletto e Napolitano, si è impegnata a restituire alla Festa il suo carattere genuino, nel segno della chiarezza, della tradizione e del ritorno ai valori. Gli eventi a margine saranno delegati a enti come il Coordinamento Regionale della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia. Inoltre, don Luigi Merola è il curatore del “progetto legalità” ed Assistente Spirituale del Giglio.

 

 

 

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