Pneumatici killer dell’ambiente, scatta la bonifica: durerà un anno

NOLA- Bonifica del territorio, è l’ora degli pneumatici. Si trovano dappertutto, in pianura, in montagna, nei centri abitati, nei regi lagni. Ne abbiamo visti persino sugli alberi o sulle rive del fiume Clanio. Ora (dovrebbe scattare) il recupero dopo il protocollo di intesa siglato da Ecopneus (società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso, creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia) con le Province di Napoli e  Caserta. Nella nostra provincia ed in quella casertana, con un budget di 1,5 milioni di euro, la società si propone questo intervento straordinario di bonifica che dovrebbe concludersi in 12 mesi.

Il protocollo prevede la partecipazione attiva del Prefetto incaricato dal ministro dell’Interno per il fenomeno degli incendi dolosi in Campania e delle prefetture e delle amministrazioni comunali del territorio che si impegnano a rintracciare gli pneumatici abbandonati e a conferirli agli operatori del sistema Ecopneus presso centri idonei e autorizzati. L’andamento delle attivita’ verra’ sorvegliato per la durata del protocollo da un comitato di vigilanza, costituito dai rappresentanti del ministro dell’Ambiente, del ministro dell’Interno, delle Prefetture di Napoli e di Caserta, dei Comuni di Napoli e di Caserta e di Ecopneus. Nessun aggravio di costo sara’ richiesto ai consumatori che acquistano pneumatici nuovi, ne’ alle amministrazioni pubbliche, ed inoltre Ecopneus garantira’ regolarmente l’ordinaria raccolta quotidiana presso gli oltre 2000 gommisti serviti in Campania.

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