Caccia agli evasori, Nola non sa stanare i “furbetti”- l’inchiesta

evasoriNOLA- Il Governo “paga” i Comuni che partecipano attivamente alla lotta all’evasione fiscale, ma l’area nolana non partecipa alla caccia all’evasore e non racimola nemmeno un euro. Comuni più piccoli o grandi quanto Nola hanno riscosso somme considerevoli, nella nostra area, volendo contemplare anche la vicina provincia di Avellino, solo Lauro ha attivato il contrasto all’evasione fiscale ottenendo però come acconto del Governo la misera somma di 50 euro.

Il decreto ministeriale 58677 del 19 luglio 2013 ha disposto l’erogazione in acconto (pari al 98,52%, quindi quasi la somma totale), del contributo spettante per il 2012 a quei comuni che abbiano partecipato al contrasto della evasione fiscale e contributiva. Dall’elenco di comuni (piccoli, medi e grandi) che hanno ottenuto il contributo, manca Nola, mancano tutti i comuni dell’area nolana in senso stretto. C’è Lauro (50 euro, appunto). Per la Campania non c’è Napoli, presenti solo pochi enti. Come Anacapri (165 euro), Casamicciola (250), Ischia (50), Marano (1516 euro). Ad ottenere di più è Cava de’ Tirreni (5550 euro) seguita da Baronissi (3175).

La lista contempla tutta la Penisola. Possiamo fare l’esempio di  Formigine, in provincia di Modena, che conta più o meno gli stessi abitanti di Nola (33mila) ed ha racimolato benefit per 858mila euro. Una finanziaria vera e propria, un tesoretto che quella cittadina potrà utilizzare per migliorare i servizi della sua città. E Nola? Due sono le cose: o a Nola non ci sono evasori o non ha saputo utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal Dipartimento di finanza locale per ottenere questi preziosi benefit. Lo stesso vale per gli altri comuni dell’Agro.

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