domenica, Maggio 19, 2024
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Discarica davanti le tombe romane, vergogna “archeologica” ad Avella – FOTO

di Bianca Bianco

Avella. Sono riemersi dall’oblio della storia ma ora annegano tra i rifiuti. I maestosi mausolei funerari di epoca romana oggi fanno da sfondo ad una discarica e le indecenti condizioni dell’antica necropoli di Abella in località San Nazzaro finiscono nel mirino delle associazioni locali. L’immondizia circonda ed aggredisce questo splendido sito archeologico scoperto nella seconda metà del Novecento e già vittima delle razzie dei tombaroli che negli anni l’hanno spogliato di reperti preziosi. Dopo la spoliazione, è arrivata la barbarie di chi abbandona sacchetti di rifiuti intorno ad un luogo che prima che storico è anche sacro.

La denuncia è partita dal “Comitato civico Avella” che ha segnalato lo stato di degrado in cui versa tuttora, nonostante identiche denunce presentate negli anni scorsi, una delle più belle testimonianze del culto dei morti nella architettura romana.

“E’ assurdo- ha spiegato il referente Michele Amato- che chi raggiunge le tombe romane debba trovare in primo piano tanta spazzatura. Servirebbero maggiore civiltà da parte degli avellani e più controlli da parte dell’amministrazione comunale”. La testimonianza di Amato non è l’unica, l’anno scorso fu un gruppo di visitatori a protestare per la presenza di pattume all’ombra dei quattro sepolcri, e periodicamente c’è chi cerca di difendere dall’eterna piaga dell’inciviltà la necropoli monumentale scampata a invasioni saracene, conflitti mondiali e calamità naturali.

Le tombe romane sebbene svuotate degli arredi funerari sono rimaste infatti quasi intatte. Realizzate in opus incertum con blocchi calcarei e tufo, databili tra la tarda età ellenistica e l’età imperiale, sono parte di un’area cimiteriale più grande; tutt’intorno sono stati compiuti numerosi scavi che hanno permesso di rintracciare quella che è stata definita una “via delle tombe” di periodo repubblicano che conta dieci ipogei funerari.

La sacralità del luogo, purtroppo, non è un deterrente per gli incivili. Lo sanno bene i rappresentanti del Gruppo archeologico avellano che da tempo denunciano l’incuria intorno all’area: “Non è la prima volta che rinveniamo rifiuti intorno alle tombe romane- spiega Andrea Siniscalchi- e non sarà l’ultima se non si prendono provvedimenti. Chiediamo che l’amministrazione comunale installi delle telecamere di sorveglianza per proteggere quello che è un patrimonio di tutti. Un discorso a parte merita chi abita intorno al sito e accetta che venga utilizzato come sversatoio”.

Quella dei quattro monumenti non è comunque una condizione isolata. Poco più giù è sommersa da immondizia e rovi un’altra tomba romana, nei pressi della chiesa di San Nazzaro. Proprio quest’ultima sarà al centro di “Archeologia ritrovata”, la manifestazione dei Gruppi archeologici italiani che si svolgerà il 12 e 13 ottobre. Ad Avella verranno ripuliti il mausoleo dimenticato ed altri siti di interesse storico culturale. Ma a poco servono due giorni di sensibilizzazione contro decenni di degrado. Il sindaco Domenico Biancardi ieri ha ordinato una nuova pulizia straordinaria dell’area antistante i mausolei. In molti però scommettono che durerà poco. Troppo facile calpestare la storia silenziosa di questa magnifica necropoli.

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