“Resistere, resistere, resistere”, l’appello di don Aniello all’agro nolano

Un momento delconvegno

Un momento del convegno

AVELLA- Si è conclusa con un dibattito su “Società e Costituzione” la due giorni del “Centrosinistra per Avella” dedicata al settantesimo anniversario della Resistenza. L’incontro svoltosi nella sala convegni del Convento dei Frati Minori in piazza Convento ha avuto come relatori don Aniello Manganiello, sacerdote fondatore dell’associazione “Ultimi”, Giovanni Capobianco dell’Associazione nazionale partigiani di Avellino e Antonietta Pecchia di “Cittadinanza Attiva”. A moderare gli interventi, Bianca Bianco de ilgiornalelocale.it. Sferzante l’intervento del prete anticamorra Don Aniello che ha ricordato quali siano oggi i valori con cui ‘resistere’ alle storture della società: “Oggi il nostro territorio, la Campania ed anche l’agro nolano, sono delle piccole Scampia di disagio e povertà- ha affermato-. Per questo ho creato l’associazione ‘Ultimi’, per contrastare il disagio giovanile ed il radicamento della criminalità. Perché da noi la camorra c’è anche se non si spara”.

“Per resistere- ha continuato don Aniello- bisogna partire dagli esempi positivi e dai valori, allontanare la cattiva politica, non assuefarsi, avere un sussulto di dignità. E poi parlare. Perché l’omertà ha contribuito allo scempio attuale della nostra regione”.

Giovanni Capobianco dell’A.n.p.i. ha illustrato le ragioni della nascita dell’associazione dei partigiani, e spiegato perché il testo costituzionale sia fondamentale nella società italiana attuale.  Le conclusioni sono spettate ad Antonietta Pecchia che ha presentato un ricordo di Giancarlo Siani nel ventottesimo anniversario della sua uccisione.

La due giorni sulla Resistenza si è conclusa con l’invito ad un terzo appuntamento collegato: domenica 29 alle 17 presso il Comune si terrà la presentazione del libro di Alberto Liguoro “Nola, cronaca dell’eccidio”.

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