Camorra e rifiuti, ecco cosa avvelena l’area nolana. Commissione d’inchiesta in Comune

Gianfranco Valiante

Gianfranco Valiante

di Carmela Iovino

NOLA-  Stamane il primo incontro ufficiale tra la Commissione d’inchiesta Anticamorra della Regione Campania e gli amministratori del Comune di Nola per discutere delle diverse problematiche del territorio associate al fenomeno criminalità organizzata. Il primo, questo, di una lunga serie di incontri, come promesso dal Presidente della Commissione Gianfranco Valiante, che aiuteranno il Comune di Nola e gli altri enti locali del territorio regionale a combattere la malavita organizzata. “Abbiamo scelto di uscire dal Palazzo – spiega Valiante – per aiutare gli enti locali che spesso si sentono soli in questa lotta impari contro la criminalità organizzata”. Una Commissione, quindi, diventata “itinerante” (è già al suo quarantaduesimo incontro sul territorio regionale) per stare più vicino e toccare con mano i problemi affrontati dai diversi comuni campani inficiati dall’azione distruttiva della camorra.

 

Leit motiv della discussione la “cultura della legalità”, la cui diffusione, sottolineano i membri della Commissione, sarebbe il fondamento per arginare il fenomeno malavitoso partendo dalle basi del suo stesso essere: “La scuola è di per sé luogo della legalità – ha dichiarato la consigliera regionale Pd Angela Cortese, membro della Commissione Anticamorra – e gli insegnanti ne sono i testimoni, perciò rappresenta il terreno primario per infondere tale cultura ai giovani, anche se c’è bisogno, come ci invita a fare l’Europa, di un lavoro di concerto dell’intera comunità per distruggere la criminalità organizzata”.

 

Il sindaco Geremia Biancardi ha fatto presente ai membri della Commissione l’impegno della sua amministrazione contro tale piaga sociale: “Nola non è certamente un’oasi felice, è una terra difficile con tante criticità, ma negli ultimi anni qualcosa è stato fatto per migliorare la situazione: abbiamo istituito una stazione unica appaltante, abbiamo chiesto al Prefetto che tutte le Commissioni fossero esterne e abbiamo confiscato diversi beni alla camorra, affidati poi al Consorzio Sole”.

 

Altro importante è più specifico argomento di dibattito presentato da maggioranza e opposizione del Comune di Nola alla Commissione Anticamorra, l’annosa questione dello Stir di Tufino, divenuto, a detta degli amministratori nolani, una vera e propria “discarica” a causa di quei comuni del napoletano che, a differenza di quelli dell’area nolana, non fanno una buona raccolta differenziata. A tal proposito, il primo cittadino ha confermato alla Commissione quanto anticipato dal giornalelocale.it, ovvero  la volontà dei sindaci del Nolano di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica contro tali “comuni inefficienti”. Positiva la risposta del Presidente: “La questione dello Stir è un problema importante e meritevole di soluzione; si tratta di un pessimo esempio e di una situazione di illegittimità che va risolta”. La promessa di Valiante a tal proposito è di portare questo e le altre problematiche affrontate (“terra dei fuochi” e abusivismo edilizio) all’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale in modo da consentire alla Regione Campania di aiutare concretamente il Comune di Nola a risolvere i suoi problemi in materia di legalità. Altra proposta avanzata nel dibattito, infine, la volontà della Commissione consiliare di “fare rete” coinvolgendo le varie associazioni, la Curia e tutte le figure, istituzionali e non, della cittadina nei prossimi incontri, per combattere la camorra “unendo tutte le forze” del territorio.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online