Inquinamento, ecco la mappa dei siti a rischio nel Baianese

Enrico Montanaro (a destra)

Enrico Montanaro (a destra)

di Bianca Bianco

Baiano. Sono otto i siti potenzialmente inquinati o da sottoporre ad indagine nel Baianese. Siti censiti nel Piano regionale delle bonifiche. Una mappatura che per i sindaci del territorio, in primis quello di Baiano Enrico Montanaro, è parziale e da rivedere. Degli otto punti critici rilevati sul territorio mandamentale ed inseriti nel piano poi approvato dalla Giunta regionale campana compaiono due attività produttive private, un impianto di trattamento dei rifiuti di proprietà privata e cinque discariche comunali. Di queste ultime, due sono inserite tra i siti potenzialmente contaminati per la presenza di elevate quantità di sostanze nocive o di metalli. Altre aree di stoccaggio da tempo esaurite sono invece da sottoporre ad indagine. Le otto “zone rosse” inserite nella mappa approvata dalla Regione a giugno costituiscono però, secondo i primi cittadini e secondo il consigliere comunale di Sperone Franco Vittoria che ha scritto all’Arpac per chiedere una nuova mappatura, una visione parziale delle criticità locali. Mancano le cave dismesse ed altre aree a rischio, vanno effettuati altri saggi ed altri esami. Nel dettaglio, i luoghi censiti si trovano dislocati in tutti e sei i paesi. A Mugnano del Cardinale ed a Sperone sono sttae individuate le due discariche comunali fatte rientrare nel censimento dei siti potenzialmente contaminati. A Mugnano c’è la vecchia discarica comunale di località Fossa, qui si dovranno sottoporre ad accertamenti le acque sotterranee per la presenza di quantità rilevanti di metalli. Non è un caso che da sempre si indica la Fossa come luogo in passato di sversamenti sospetti. Nella vicina Sperone viene invece indicata come potenzialmente contaminata la discarica comunale di località Scampo che è sottoposta ad analisi di rischio e monitoraggio. Ci sono poi le aree che sono in attesa di indagini, e queste si trovano nei restanti paesi del Baianese. Ad Avella, il comune più grande con i suoi ottomila abitanti, vengono censiti tre siti, si tratta di due attività produttive ed un impianto di trattamento rifiuti privati. Poi ci sono altre discariche comunali come quella di Baiano che si trova in località Fontanavecchia, quella di località Fusaro a Quadrelle e la discarica comunale di Tuoro a Sirignano. Ai sindaci ed agli ambientalisti del Baianese interessa poi anche la bonifica delle discariche di Tufino, che distano un chilometro da Sperone ed Avella; Paenzano uno e due sono inserite nei siti potenzialmente contaminati e contemplati nel Sin (sito di interesse nazionale) “Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano”.  Queste dunque le aree che andrebbero bonificate o sottoposte a più approfondite indagini in base il Piano regionale delle Bonifiche, provvedimento che, recepito il lavoro delle Commissioni Ambiente e Bonifiche, è stato poi approvato e consentirà alla Regione di individuare i siti da decontaminare presenti sul territorio stabilendo quali interventi sono prioritari. Interventi che oggi l’opinione pubblica, anche nel Baianese, chiede a gran voce.
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