La Tares infiamma il Consiglio comunale, duello Panagrosso- Provvisiero

cimitile_consiglio3di Carmela Iovino

CIMITILE- Seduta consiliare straordinaria quella convocata stamane nel paese delle Basiliche Paleocristiane. Oggetto del dibattito l’approvazione di alcuni Regolamenti (Tares, Protezione civile, gestione ciclo integrato dei rifiuti, adesione all’associazione A.t.s. per lo sviluppo sostenibile) e il riconoscimento di legittimità di due debiti fuori bilancio. Approvato inizialmente il Regolamento sulla disciplina e l’applicazione della Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi indivisibili): “Con questo sistema – ha spiegato l’assessore al Bilancio Miele – si penalizzano particolarmente i nuclei familiari che superano le quattro persone ma, in ogni caso, noi ci manterremo su aliquote basse, del 30-40 %”. Sulla terza e ultima rata dell’imposta, inoltre, proposta dall’amministrazione e votata all’unanimità una proroga del pagamento al 30 dicembre piuttosto che al 30 novembre, “come richiesto dai cittadini”. Approvato, poi, all’unanimità il Regolamento sul gruppo comunale di volontari della Protezione civile, una proposta del Comandante dei Vigili urbani con l’obiettivo di “prevenzione e pronto intervento” nelle condizioni di emergenza che si presentano sul territorio comunale, dopo un ammonimento del consigliere d’opposizione Greco sulla dovuta cautela da parte del sindaco nel rilasciare le autorizzazioni all’uso degli automezzi preposti, date le spese a carico del Comune (carburante, manutenzione, ecc.). Ma Provvisiero tranquillizza: “Autorizzeremo solo in casi di necessità e urgenza”. Sul contratto di servizio tra l’ente comunale e la S.a.p.Na. (Sistema Ambiente Provincia di Napoli), la s.p.a. che si occupa della gestione del ciclo integrato dei rifiuti per conto della Provincia, approvato per il 2013, in via transitoria e in attesa di nuove disposizioni legislative regionali, lo schema di convenzione previsto dalla società provinciale, secondo il quale quest’ultima si occuperà, come avviene già da sette anni, del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti urbani, mentre al Comune continueranno a spettare i servizi di raccolta, spazzamento e riscossione tributi. Espressi dubbi da Greco e Buglione, consiglieri del gruppo d’opposizione “Progresso e libertà per Cimitile”, sul ruolo della S.a.p.Na.: “La convenzione non è chiara, non si capisce se lo smaltimento gestito dalla società riguarda solo i rifiuti indifferenziati o anche quelli organici” – dichiara Greco, il cui gruppo consiliare, pertanto, sceglie di astenersi nella votazione per l’approvazione del contratto. Approvato, invece, all’unanimità l’importante Regolamento per l’adesione all’A.t.s., un’associazione di sette Comuni del Nolano che avrà lo scopo di portare avanti eventuali futuri progetti per lo sviluppo sostenibile, il risparmio energetico e le energie rinnovabili. Infine, riconosciuta dalla maggioranza la legittimità di due debiti fuori bilancio. Il primo debito è inerente a una causa impugnata e vinta da un privato contro il Comune di Cimitile, responsabile secondo il giudice di pace di Nola dell’incidente del soggetto che ha citato in giudizio, causato da “una buca non segnalata” in una strada del paese. Contrario a portare avanti la causa (questa l’intenzione dell’amministrazione Provvisiero) il consigliere di minoranza Greco: “E’ chiaramente una causa persa e l’appello significherebbe ulteriori spese per il Comune”. Panagrosso, consigliere d’opposizione del Pd, invece, pone l’accento sulla “negligenza” dell’amministrazione e invita quest’ultima a una “maggiore attenzione” futura nel “segnalare i pericoli e mettere in sicurezza le strade” onde evitare “altri incidenti simili e altre cause che potrebbero mandare il Comune in dissesto”. E’ a questo punto che scoppia la polemica di un Panagrosso infuriato nei confronti del sindaco, colpevole a suo dire di “mancanza di rispetto e educazione” per averlo invitato, a gesti, a “stringere” e chiudere velocemente il suo intervento. Tempestiva la controffensiva della fascia tricolore: “Fai sempre demagogia”. Ultimo capo all’ordine del giorno, un altro debito fuori bilancio, stavolta per le spese di “gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica” affidate alla “Gemma” s.p.a. e ammontanti a circa 60.000 euro. E anche in questo caso, la protesta di Greco, che lamenta gli inutili sprechi di denaro dovuti al mancato tempestivo pagamento delle relative fatture (alcune risalenti al 2008), che avrebbe fatto lievitare gli interessi. Risponde così il primo cittadino, congedando l’assemblea: “Il Comune deve comunque pagare il suo debito, se poi ci sono responsabilità del Comandante dei vigili urbani nel ritardo con cui ci sono state presentate le fatture sarà la Corte dei Conti ad accertarlo”.

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