Schiavi moderni nelle fabbriche del Vesuviano, blitz dei caschi bianchi

SAN GIUSEPPE VESUVIANO- Nuova stretta della polizia municipale con sequestro e chiusura di sette attività produttive trovate non in regola con lo smaltimento dei rifiuti speciali o ubicate in locali abusivi, privi di agibilità. Di mira aziende artigianali gestite da cittadini cinesi ma anche opifici di italiani. L’attività di vigilanza e controllo del territorio, organizzata dal comandate dei vigili, Ciro Cirillo, al fine di contrastare l’illecito abbandono di rifiuti speciali, ha portato alla contestazione di numerose inadempienze oltre alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme sullo smaltimento illecito di rifiuti, sulla sicurezza e sulla legge per l’immigrazione clandestina. In una delle fabbriche di confezione, in via Purgatorio, sono stati trovati sette lavoratori extracomunitari tutti sprovvisti del previsto permesso di soggiorno. Le imprese controllate sono finite sotto sequestro così come tutti i macchinari in esse rinvenuti, compreso i rotoli di stoffa ancora da tagliare e i capi già confezionati o ancora da confezionare. Dagli accertamenti è emerso che i locali sono risultati non conformi ai requisiti sulla sicurezza così come i relativi servizi igienico-assistenziali sono risultati in condizioni pessime di igiene e degrado. L’impiego di lavoratori extracomunitari assolutamente a nero e gli immobili privi di agibilità, in alcuni casi edificati abusivamente ha fatto scattare i sequestri.

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