Nola, caso Sasha: individuati i sette del branco

Sasha

Sasha- Vaslav

NOLA-(di Bianca Bianco e Nello Lauro) Due maggiorenni e cinque minorenni compongono il branco che lo scorso 17 marzo ha massacrato di botte “Sasha”. Il gruppo è stato identificato dalla polizia, i provvedimenti nei confronti dei giovani che hanno partecipato al pestaggio sono prossimi:  al momento, stando a quanto risulta al giornalelocale.it, si attende solo l’autorizzazione del Tribunale dei Minori di Napoli  per intraprendere azioni nei confronti dei cinque che hanno meno di diciotto anni. Negli ambienti investigativi (e non solo) le identità dei sette ragazzi che quella sera spezzarono braccia e gambe a “Sasha”, il cui vero nome è Vaslav,  nella casetta abbandonata delle Ferrovie dello Stato non sono un mistero. Sin dai primi giorni il cerchio si è stretto intorno ad una comitiva composta da ragazzi di Nola che non provengono, almeno non tutti, da famiglie disagiate. Alcuni sono figli di professionisti. I sette sono stati convocati in Commissariato, ascoltati dagli inquirenti ed hanno potuto già fornire la loro versione dei fatti sullo scellerato pestaggio del 17 marzo. Un pestaggio che sarebbe nato come risposta ad un presunto ‘sgarro’ del clochard Vaslav, un raid punitivo durante il quale i sette avrebbero anche rivolto al 36enne ceco una serie di epiteti razzisti.

Il ragazzo di Ostrava, che questa settimana potrebbe essere dimesso, si trova ancora presso il reparto Ortopedia dell’ospedale di Nola. Ogni giorno riceve visite da cittadini ed associazioni che stanno seguendo la sua degenza e confortando emotivamente il 36enne che sembra prendere sempre più coscienza della propria disavventura e che nei giorni scorsi, ‘miracolosamente’, ha accettato di farsi tagliare i capelli grazie alla ‘mediazione’ dei volontari della Comunità di Sant’Egidio. Un piccolo passo che ha restituito al suo volto, prima sofferente, la pienezza dei suoi tratti slavi ormai entrati nel cuore di tutti i nolani.

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