Camorra: Sal Da Vinci e Francesco Merola cantarono a nozze figlia boss

NAPOLI –  Compaiono anche i nomi di Sal Da Vinci e quello di Francesco Merola, figlio di Mario, tra gli artisti che, il 9 novembre 2010, si esibirono, in un noto locale di Pozzuoli per il matrimonio della figlia di Marco Mariano, boss dell’omonimo clan del centro storico di Napoli. I particolari delle nozze della figlia di Marco Mariano, particolarmente sfarzose, sono contenuti – secondo quanto riportano i quotidiani il Corriere del Mezzogiorno e Il Mattino – in un’informativa dei carabinieri prodotta nell’ambito di indagini sulle attività illecite della camorra nel centro del capoluogo partenopeo. Gli artisti, viene sottolineato, non sono coinvolti in nessuno dei fatti di camorra citati nell’informativa e Sal Da Vinci, in particolare, si è detto amareggiato per la vicenda. Nel 2010, dice, si concedeva al cosiddetto circuito delle cerimonie e aveva un manager diverso da quello attuale che non gli disse per chi doveva esibirsi ma solo dove. Nell’informativa si ricostruisce anche la decisione di Monica Sarnelli, interprete della canzone napoletana e attrice per la soap televisiva “Un Posto al Sole”, di opporsi al clan Trongone, emanazione nel centro di Napoli dei Mariano. Il clan era interessato ad acquisire un immobile di proprietà della famiglia Sarnelli, concesso in affitto ad un ex dipendente del padre defunto. Il clan voleva che la famiglia Sarnelli interrompesse la pratica di sfratto a carico dell’inquilino moroso, procedura che invece Monica Sarnelli ha voluto portare avanti comunque con determinazione.  “Sono stato sbattuto in prima pagina come se io fossi un personaggio equivoco, un delinquente che la fa franca”. Sal Da Vinci non ci sta e risponde su Facebook alle polemiche innescate dalla sua esibizione al matrimonio della figlia del boss Mariano. Con l’indagine, è da sottolineare, i cantanti non hanno nulla a che fare. Ma le polemiche sono dilagate. Sal Da Vinci e quel matrimonio del boss: “Trattato come un delinquente” “Da questo momento in poi, mi tocca chiedere a tutti i fan – scrive Sal Da Vinci – che mi chiedono una foto, che comprano i biglietti a teatro, a quelli che mi chiamano per esibirmi, un documento che attesti che il soggetto non ha precedenti penali, che non appartiene a famiglie camoristiche, che non è mai stato in galera, insomma, un specie di certificato antimafia, altrimenti mi sbattono prima della testata del giornale, e magari anche nei tg,possibilmente nazionali… Non ho parole”.

 
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