Caso Leandra: chi lasciò libero Pasquale Rubino? Scatta l’esposto in Procura

NOLA (Bianca Bianco) – Un esposto alla Procura di Nola per chiedere perché Pasquale Rubino fosse libero nonostante i problemi mentali. E’ questa l’intenzione della famiglia di Leandra Romano, la ventiseienne massacrata lo scorso 13 novembre che oggi lotta in un letto d’ospedale per tornare alla vita. Stando a quanto appreso dal giornalelocale.it, i familiari della ragazza chiederanno al pubblico ministero Onorati che segue l’indagine di accertare le responsabilità di chi, ad ogni livello, si è occupato sino a quindici giorni fa del 21enne presunto aggressore di Leandra compreso chi avrebbe preso la decisione di farlo tornare a casa- dopo due giorni di tso- nonostante avesse mostrato segnali di squilibrio. Solo due settimane prima della violenta aggressione a Leandra, Rubino prese a martellate la sorella e la madre nel corso di un diverbio. Uno dei tanti. Perché, se Pasquale Rubino si era già reso responsabile di atti violenti, continuava a girare liberamente per le strade di Nola? Perché ha potuto appostarsi in via Onorevole Napolitano con un’ascia nell’automobile e colpire la bella commercialista perché convinto fosse un’altra ragazza, suo reale bersaglio? Queste domande che assillano la famiglia di Leandra saranno trascritte in un esposto per chiede che sia la Procura a fare luce ed evidenziare tutti i profili di responsabilità di questa vicenda. La famiglia Romano non ha accettato sinora nessun messaggio da quella del presunto aggressore, nonostante sembra vi siano stati tentativi di avvicinamento. Non è il momento, concordano le persone che dal 13 novembre fanno da cordone affettivo intorno a madre, padre e sorella della ragazza. Pasquale Rubino dal padiglione psichiatrico del carcere di Secondigliano continua a negare le sue responsabilità, ma si aspettano gli esiti della perizia psichiatrica richiesta dal pm Onorati. Leandra nei giorni scorsi si è svegliata dal sonno profondo del coma. Ovviamente non è tornata alla vita normale, ha ferite troppo gravi e necessita di un trasferimento presso la Fondazione “Maugeri” di Telese Terme, struttura tra le migliori d’Italia per il recupero e la riabilitazione motoria e neurologica. Sopravviverà, e questa è già una grande speranza per quella che tutte le persone intervistate dal giornalelocale.it hanno definito “la figlia che tutti vorrebbero avere”.

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