lunedì, Maggio 27, 2024
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Nola, incidente 7bis: il racconto choc del soccorritore e quella foto che fa il giro del web

NOLA/SPERONE- Le immagini di quello schianto gli resteranno impresse per molto. Forse anche per questo, per esorcizzare il dolore e i ricordi, Luca F., operatore del 118 di Nola ha voluto pubblicare quello scatto e un post. La foto ritrae i vigili del fuoco che tagliano le lamiere della Punto in cui sono incastrati i ragazzi del Baianese feriti dal frontale verificatosi venerdì scorso sulla 7bis. Qualcuno fotografa il lavoro paziente dei pompieri per aiutare quei giovani a liberarsi dalle auto accartocciatesi intorno ai loro corpi, a non soffrire più. Poi commenta: “Dovevamo aspettare i vigili del fuoco che tagliavano le lamiere per estrarre i corpi dei 4 giovani perché avevano le gambe incastrate e urlavano aiuto e noi del 118 inermi nell’attesa”. Luca ed i suoi colleghi dell’ambulanza hanno poi soccorso alcuni dei feriti, tutti gravissimi e trasportati al Loreto mare ed al Cardarelli. Il suo racconto diventa preghiera: “Vi prego e vi imploro, giovani andate piano e non sorpassate mai se non c’è visibilità e non ubriacatevi per mettervi alla guida, non vi rendete conto dei guai seri che succedono e che create a chi non c’entra nulla”. L’appello di Luca è quello di chi ogni volta è costretto a raccogliere pezzi di vita infranta dalla velocità, dall’imprudenza, dalla distrazione. Nell’incidente dell’altra notte hanno giocato tanti fattori, molti dei quali da individuare ancora con certezza. Ma se le immagini di quella notte sbiadiranno nella memoria di chi non le ha vissute, derubricate a fatto di cronaca, resteranno invece nella mente di chi quelle esistenze ferite e spezzate le ha viste, toccate ed aiutate. A quattro giorni da quel venerdì sera, i giovani coinvolti lottano ancora. Vincenzo Gaglio e Giuseppe De Gennaro restano in gravissime condizioni al Cardarelli mentre Angelo Di dato, loro amico e concittadino, è uscito dal coma e sta meglio. Tommaso, il quarto amico di Sperone che viaggiava con loro, è stato dimesso mentre Salvatore Esposito, il 25enne di Marigliano che era nell’altra auto lotta con tutte le sue forze in un letto del Cardarelli. Per loro ancora si prega e si spera.

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