Tir travolge operai sull’Asse mediano, velocità e distrazione killer

NOLA- L’alta velocità, forse la distrazione e la stanchezza sarebbero alla base della strage della Statale 7 di Nola. Due operai, Antonio Di Maio e Roberto Mottola, sono morti sul colpo mentre per conto della loro azienda casertana subappaltatrice dell’Anas pulivano le cunette della trafficatissima arteria. Il conducente del tir, un 51enne,  che li ha travolti insieme a due colleghi facendoli finire in una scarpata venti metri sotto il ponte stradale è un esperto autista palermitano che era appena uscito dall’Interporto col suo mezzo pesante. L’uomo, che non ha riportato ferite,  ha raccontato agli inquirenti di non avere visto il gruppo di operai sul ciglio della strada. E’ stato sottoposto ad esami tossicologici che hanno dato esito negativo, la sua posizione sarà valutata dalla Procura di Nola anche in base alla recentissima normativa sull’omicidio stradale. Di certo, stando a quanto affermato dalla Polstrada che ha effettuato rilievi sul posto, la velocità sostenuta è stata determinante. Le indagini spiegheranno meglio la dinamica, intanto Marcianise e Capodrise piangono Antonio e Roberto, operai di 58 e 36 anni morti durante una mattinata di lavoro. Svegli all’alba per raggiungere il cantiere, erano dipendenti di una ditta di Caserta che per conto dell’Anas effettua lavori di manutenzione stradale. Roberto stava per diventare papà: non vedrà mai il suo bambino.

Print Friendly, PDF & Email

TAG


Utenti online