Restyling Circum di Nola: per Russo “porcheria” per Manfredi “progetto strategico”

NOLA- La Regione Campania finanzia con 32 milioni di euro il restyling della stazione della Circumvesuviana di Nola. Per il deputato di Forza Italia Paolo Russo si tratta di una “porcheria”, per il deputato Pd Massimiliano Manfredi di una dimostrazione dell’impegno di Vincenzo De Luca per Nola.

PAOLO RUSSO “CHIAMA” CORTE DEI CONTI E PROCURA

“Porcherie degne di interventi della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica- afferma il deputato forzista-  Si sottraggono cento milioni di euro per l’interramento della stazione della Circum di Nola per promuovere pasticciate ed improbabili soluzioni che prevedono cavalcavia nel centro storico o addirittura lo spezzettamento, cosa che non ha eguali nel mondo civile, della tratta Napoli – Baiano. Rampe di cavalcavia che rasentano i palazzi storici della città di Nola e due stazioni per alimentare una sorta di transumanza da un treno all’altro. Basta polemiche? Un corno – sottolinea ancora Paolo Russo – De Luca ed il presidente della commissione trasporti fanno la loro parte trasferendo risorse da Nola a Salerno. Quando si sveglieranno i poveri ed ininfluenti rappresentanti locali del Pd che garantiscono lo scippo e la cancellazione del più grande progetto nella storia della città di Nola e promosso dalla giunta Caldoro e dal governo Berlusconi?”. “Complici o semplicemente distratti. Li inchioderemo alle responsabilità come lo faranno tutti i cittadini inopinatamente scippati di 100 milioni di euro”.

MASSIMILIANO MANFREDI: “STOP POLEMICHE, PROGETTO NECESSARIO”

“Grazie al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca per  il grande segnale di attenzione per la città di Nola ed il territorio limitrofo- afferma invece  Massimiliano Manfredi- Con quest’atto si dimostra concretamente che non vi era alcuna volontà di frenare un progetto strategico per l’interesse di Nola e di tutto il comprensorio. Così come è bene ricordare che le legittime richieste di chiarimento all’avvocatura dello stato regionale e all’Anac circa la validità dello strumento concessorio per l’opera in essere erano state chieste dai dirigenti regionali che di EAV della precedente amministrazione regionale, mentre l’attuale amministrazione regionale è stata solo destinataria delle risposte di carattere negative circa lo strumento di affidamento proposto”. “Ora però mettendo da parte inutili polemiche – continua Manfredi – e facendo prevalere l’interesse del territorio e la sinergia istituzionale vi è la possibilità concreta di cogliere tutti gli obiettivi del progetto originario raggiungendoli in maniera meno invasiva e più ecosostenibile. E di allargare gli stessi migliorando la vivibilità, attraverso opere aggiuntive, della nostra città ed allargando il perimetro della riqualificazione e della videosorveglianza anche alle altre stazioni della tratta dei comuni limitrofi”.

 

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