Baiano, teppisti a scuola rubano salvadanaio e lasciano scritte contro insegnanti

BAIANO (Bianca Bianco- Il Mattino)- Frasi offensive contro gli insegnanti e disegni volgari sui muri. Più che un raid un vero e proprio dispetto quello organizzato e messo in opera da una banda di vandali nell’istituto comprensivo Giovanni XXIII di Baiano. Un brutto colpo per alunni e docenti della scuola di via Scafuri, sempre in prima linea con tante iniziative per educare i suoi allievi al rispetto ed alla solidarietà ma finita stavolta nel mirino di un nugolo di imbecilli che ne hanno devastato un’aula lasciando segnali scurrili del loro passaggio. Al danno si è aggiunta inoltre la beffa, perché i teppisti hanno pure scassinato il salvadanaio di una delle classi portando via il denaro raccolto per i bambini poveri e messo insieme dai giovanissimi alunni. L’incursione è avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì scorsi. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri che indagano sull’accaduto,  la banda, composta si crede di ragazzini, si è introdotta nelle aule della scuola elementare nottetempo  forzando un’entrata e si è lasciata andare ad una vera e propria escalation di atti vandalici. Chi mercoledì mattina ha aperto il plesso ed è entrato nella classe presa di mira non ha potuto che prendere atto di quanto avvenuto: carta igienica disseminata in giro, banchi, sedie e cattedre all’aria, l’aula completamente a soqquadro e non solo. Gli impenitenti autori del raid hanno lasciato scritte e disegni volgari sui muri, tracciati con una bomboletta spray, e su un registro di classe hanno scritto frasi offensive ed ingiuriose contro gli insegnanti. Un passo falso, probabilmente, perché proprio da queste scritte si potrebbe risalire agli autori della scorribanda. La scorreria si è conclusa con il furto di alcune banconote e monete raccolte dai ragazzini e custodite in un salvadanaio collettivo creato per aiutare i bambini più sfortunati. Un ulteriore colpo per gli allievi della Giovanni XXIII che comunque ieri mattina hanno svolto regolarmente le loro lezioni perché personale docente e non docente e la dirigenza sono riusciti ad assicurare lo svolgimento della giornata didattica senza traumi. Un segnale importante contro chi, forse per dispetto ma di certo per maleducazione, voleva rovinare un giorno di scuola.

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