Boss pentito ma il clan Belforte continua a chiedere il pizzo: 2 arresti a Marcianise

Salvatore Belforte classe 1985

MARCIANISE- Gli agenti Squadra Mobile della Questura di Caserta e i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 2 soggetti, ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di associazione per delinquere stampo camorristico ed del delitto di estorsione aggravata dal metodo mafioso, avendo commesso il fatto con l’obiettivo di favorire il clan Belforte. Le indagini hanno palesato l’attuale operatività del clan, nonostante la scelta di collaborare con la giustizia intrapresa da Salvatore Belforte nell’imposizione dei ratei estorsivi ai danni di imprenditori di Marcianise. Esse hanno preso le mosse dall’attività di monitoraggio svolta sul territorio ed hanno evidenziato che le vittime delle condotte estorsive erano costrette a “finanziare” esponenti del clan Piccolo e Belforte, considerate da loro fonte sicura di approvvigionamento.

Le vittime hanno precisato che la decisione di assecondare la richiesta estorsiva era scaturita dalla condizione di assoggettamento omertoso derivante dalla capacità di intimidazione esercitata dal clan.

GLI ARRESTATI

Benito Belforte, 45 anni

Salvatore Belforte, 32 anni, già detenuto


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