Meningite a Marzano, migliora Michela: in paese corsa all’antibiotico

MARZANO DI NOLA (Bianca Bianco-Il Mattino)- Corsa alla ciprofloxacina. E’ al questo potente antibiotico che molti si sono affidati nei giorni scorsi sebbene non avessero incontrato Michela, la giovanissima studentessa dell’università di Fisciano in coma da tre giorni per una meningite da meningococco di tipo B. Mentre la ragazza è ricoverata presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale Cotugno di Napoli e le attività di profilassi richieste dalle aziende sanitarie coinvolte sono state effettuate, ci sono stati molti cittadini della piccola Marzano di Nola e non solo che, pur non avendo avuto alcun contatto con la ventunenne malata, hanno acquistato il farmaco utilizzato nella profilassi di questa terribile malattia. Un allarmismo ingiustificato sebbene comprensibile: la meningite, di cui ci si ammala e si muore purtroppo con tragica normalità, fa paura e sono molti a cercare irrazionalmente di porre una barriera tra sé ed un contagio improbabile. Gli stessi che si sono rivolti agitati anche al sindaco di Marzano Trifone Greco per chiedere rassicurazioni: “Ho incontrato molti miei concittadini-spiega il primo cittadino che sta seguendo la vicenda sin dall’inizio e si tiene in contatto costante con la famiglia di Michela-, mi chiedono se si è sicuri, cosa si può fare in questi casi. Io tranquillizzo tutti. La malattia è stata affrontata tempestivamente, così come la profilassi che è stata attuata nelle forme previste dai protocolli sin da subito. Inoltre si tratta di una meningite non virale ma batterica”. Rassicurazioni sono arrivate agli studenti del campus di Fisciano anche dall’Ateneo frequentato dalla ragazza che, dinanzi all’allarme diffuso tra studenti e famiglie, ha precisato che” non emergono, allo stato attuale, particolari fattori di rischio o preoccupazione per la comunità. Le attività didattiche rispettano il loro regolare svolgimento. Il Servizio Prevenzione e Protezione e il Medico Competente dell’Ateneo seguono costantemente la vicenda”. Intanto ieri sera i concittadini di Michela hanno svolto la “Via Matris”, il corteo di preghiera per la guarigione organizzato dalla parrocchia di San Trifone e dal parroco don Angelo Schettino per unirsi in una unica supplica alla Madonna dell’Abbondanza, qui veneratissima. Giovani e adulti, donne ed uomini che in rispettoso silenzio hanno raggiunto il Santuario invocando l’intercessione divina per Miky. Preghiere e medicinali somministrati in dosi massicce per questa studentessa in Beni culturali con la passione per l’arte e Marco Mengoni che è ancora tenuta in coma farmacologico in una stanza del reparto Terapia intensiva dell’ospedale Cotugno di Napoli. Le condizioni, assicurano i medici ai genitori che da tre giorni sono al capezzale di Michela, sono stazionarie e questo è un bene. La malattia, che ha un decorso spaventoso e fulmineo, si è arrestata, ed il trascorrere delle ore aiuta la ragazza a resistere ed a combattere coi suoi anticorpi i batteri. Non c’è stata alcuna emorragia, la coagulazione che è tra le conseguenze più temute della meningite, e questa è una prima vittoria per Michela. I prossimi giorni saranno determinanti per lei che, ancora intrappolata nel limbo del coma, è nei pensieri di tutta Marzano. Le amiche in queste ore di preoccupazione le scrivono sulla bacheca di facebook, lasciandole messaggi di speranza. Colleghe di università ed amiche storiche che la incoraggiano virtualmente sull’unico mezzo che possono usare finché Miky è in ospedale.  Chi la conosce bene le dedica la sua canzone preferita, “Guerriero” di Mengoni: “Non temere il drago, spegnerò il suo fuoco”.

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