Sperone: cavalcavia 20 e 22 della A16, l’emergenza continua

SPERONE (Bianca Bianco-Il Mattino) Respinta la richiesta di dissequestro parziale del cavalcavia numero 20 dell’autostrada A16 Napoli- Canosa. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza ha rigettato l’istanza del Comune di Sperone: per il momento, in attesa di una nuova azione dell’ente, il ponte “gemello” del cavalcavia 22, e come quest’ultimo sotto sequestro dal 5 giugno del 2017 per presunti rischi di crollo, resta chiuso. Uno smacco per decine di agricoltori che speravano che per i loro fondi, isolati da più di un anno, arrivasse la stessa soluzione trovata per il viadotto 22: l’apertura limitata a mezzi larghi massimo 2,20 metri con passaggio a passo d’uomo. Il gip ha così scritto un nuovo capitolo di questa vicenda in cui burocrazia e salvaguardia della sicurezza stradale si intrecciano ed in cui si sono verificate pesanti conseguenze per i lavoratori della zona. Un mese fa, ad un anno dalla chiusura del cavalcavia 22, i dipendenti di una delle aziende più danneggiate che si occupa di lavorazione delle nocciole, la Euronut spa, hanno scritto una lettera all’amministratore delegato di Autostrade Giovanni Castellucci per spiegare le difficoltà della loro condizione, anche con il ponte parzialmente riaperto. Nella missiva i lavoratori hanno chiesto alla società che gestisce la rete autostradale di “portare alla normalità” la viabilità sul viadotto riaprendolo completamente.  Ora si aggiunge la situazione dei contadini dell’altra zona agricola del paese che attendono di potere attraversare la strada di accesso ai loro terreni. Stando a quanto emerso, alla base del rigetto dell’istanza ci sarebbe la mancata presentazione in allegato della documentazione relativa alla portata massima del cavalcavia, documento che dovrà essere rilasciato da Autostrade. Una volta ottenuto, l’ente di piazza Luigi Lauro ripresenterà l’istanza così da potere eventualmente ottenere il risultato sperato: aprire il passaggio ad auto e trattori e risolvere in parte la vicenda che da un anno tiene col fiato sospeso a Sperone e non solo. La Procura di Avellino l’anno scorso ha disposto il sequestro delle due strade dopo una serie di controlli della polizia stradale e una perizia ed ha indagato due dirigenti di Autostrade. In dodici mesi le istituzioni, la politica e i cittadini hanno trasformato il caso dei cavalcavia in una vicenda simbolica che sembra però ancora lontana da una soluzione.  

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