Avellino, euro e dollari fasulli: i falsari sbiancano la cartamoneta

AVELLINO – Contrasto al falso monetario nella provincia di Avellino in allarmante crescita nel 2018. All’esito di una complessa indagine, eseguita dalle Fiamme Gialle del comando provinciale di Avellino, su delega della Procura della Repubblica irpina, l’autorità giudiziaria ha richiesto il rinvio a giudizio nei confronti di una 40enne avellinese, ritenuta responsabile di falsificazione, spendita e introduzione nel territorio dello Stato di dollari americani contraffatti e di truffa. Sequestrati 7.400 dollari e 24.500 euro falsi. Attraverso le capillari attività info-investigative svolte dal nucleo di polizia economico-finanziaria, è stato dimostrato come la donna fosse riuscita a versare, presso un intermediario finanziario della provincia irpina, in più occasioni, valuta estera risultata abilmente alterata. L’articolato sistema di frode è stato ricostruito anche grazie ai contatti operativi intercorsi direttamente tra i Finanzieri e i funzionari dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America a Roma. Attraverso l’alterazione di banconote genuine, di piccolo taglio, l’importo nominale veniva centuplicato, a seguito dell’alterazione nella fase della stampa. Infatti, con un complesso e laborioso procedimento chimico/tecnologico, denominato bleached, i falsari riuscivano a sbiancare la cartamoneta, immergendo banconote autentiche da un dollaro in un particolare reagente chimico, rimuovendo poi l’inchiostro originale con apposite spazzole dure. Al termine del procedimento si aveva quindi a disposizione la filigrana originale da poter riutilizzare, attraverso un sistema misto di tipo offset, per la stampa illegale di biglietti da 100 dollari, ritenuti dagli esperti dell’ambasciata americana di ottima fattura proprio perchè al loro interno avevano mantenuto le fibrille di sicurezza di colore rosso e blu normalmente presenti nelle banconote dal Tesoro statunitense. Sulla scorta del quadro indiziario emerso, sono stati sequestrati 74 pezzi da 100 dollari americani, risultati alterati.

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