Summit polveri sottili a San Vitaliano, un mezzo flop con l’allarme di Montano

SAN VITALIANO (Nello Lauro – Il Mattino) –  Uniti ma non troppo contro le polveri sottili. Una giornata ambientalista con tanti propositi. Slogan. Volontà. Ma le soluzioni contro i nemici silenziosi e irrespirabili sono solo suggestive ipotesi. La realtà dice, ad oggi, che la centralina Arpac di San Vitaliano ha già superato il limite giornaliero per 33 volte sui 35 consentiti per legge in 365 giorni. Un’illegalità che sarà superata verosimilmente in questa settimana per il quinto anno di seguito (da quando è stata installata la centralina nel 2015) con una media di 107,5 sforamenti (127 nel 2015, 78 nel 2016, 104 nel 2017 e 122 nel 2018). Una statistica angosciante. Da emergenza nazionale con numeri più alti anche della città e delle zone considerate più inquinate come Torino, Frosinone e la pianura padana. Lo hanno ribadito con veemenza gli ambientalisti dell’Isde, dell’Amci e del Comitato respiriamo pulito nella sala consiliare del comune più “cinese” d’Italia. “Non si può più aspettare – dicono Gennaro Esposito e Gennaro Allocca – è arrivata l’ora delle scelte. I sindaci hanno dimostrato buona volontà nel riunirsi e stabilire una strategia comune, ma abbiamo bisogno di fatti concreti. Dobbiamo ridurre assolutamente le fonti di emissioni e automatizzare come al Nord le prescrizioni e gli obblighi del traffico e dei riscaldamenti. Fate presto, fate presto”.

 

 

Drammatico l’intervento di Luigi Montano, uro andrologo dell’Asl Salerno, presidente nazionale società italiana della riproduzione umana e coordinatore del progetto Ecofood fertility: “C’è un calo della qualità del liquido seminale che comporta un calo della fertilità e alterazioni delle malattie: questo è il danno principale delle polveri sottili sul dna degli spermatozoi che è il parametro più sensibile. Uno studio dimostra che le cellule vengono colpite prima del concepimento: l’inquinamento può portare a una maggiore suscettibilità di malattie cronico degenerative nella progenie”.  Non tanti i sindaci che hanno risposto all’appello, ma c’era anche il vicesindaco di Napoli e della città metropolitana Salvatore Pace: “Stiamo approvando il piano strategico per ambiente e sicurezza, ci sono 430 milioni per i 92 comuni del Napoletano con uno stanziamento di 100 euro per ogni abitante. Per rispondere alla chiamata urgente dei sindaci, è necessario ridurre le emissioni con alberi, edilizia resiliente, energie alternative”. Per il sindaco di San Vitaliano Raimo “bisogna creare una cabina di regia dove una ordinanza deve essere globale anche per quanto riguarda i controlli. Non possiamo mettere limitazioni al traffico e poi avere solo due vigili per controllare. Per combattere questa anomalia bisogna fare fronte comune, l’ambiente è di tutti. Bisognerebbe anche cercare degli eco bonus per comprare gli abbattitori in modo da dare una mano ai cittadini”.

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