lunedì, Maggio 27, 2024
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Cicciano, Coppola (M5S) attacca amministrazione comunale: trasparenza negata all’opposizione

CICCIANO (Nello Lauro) – “Giovani, invecchiati precocemente. Predicano bene e razzolano male. La trasparenza, la partecipazione e la democrazia  nei fatti, erano solo degli slogan vuoti da campagna elettorale, ma in realtà tutto è diverso”. Un attacco frontale quello del consigliere comunale di Cicciano del M5S Nunzia Coppola nei confronti della maggioranza comunale targata Corrado. L’esponente pentastellata è lapidaria quando si parla di diritti negati all’opposizione: “Sono stata costretta più volte a rivolgermi alla Prefettura” dice Nunzia Coppola. “Oltre che sulla questione rifiuti per la quale è stata depositata anche denuncia in procura, mi ha fortemente turbato il contegno più volte denunciato del presidente del Consiglio comunale Raffaele Arvonio che non ha tutelato le minoranze non consentendoci di esercitare il nostro potere ispettivo e di controllo”. “Già nel mese di dicembre sono state depositate interrogazioni e interpellanze. Alla prima convocazione comunale non trovarono posto e successivamente quando chiedemmo nella riunione dei capigruppo di inserirle, lo stesso Arvonio presentò alle minoranze due riscontri di inammissibilità. A seguito di questo comportamento autoritario del presidente, mi sono rivolta alla Prefettura che con la nota del 18/02/2020 ha chiarito che rientra nella competenza del consiglio comunale anche la trattazione di questioni che attengono al controllo” aggiunge Coppola. “Un  consigliere comunale di opposizione non ha  vita facile per esercitare il compito  di controllo dell’operato della maggioranza, che  ha un solo comune denominatore: gestire in maniera arrogante e spregiudicata  la res publica che mortifica  i principi fondamentali dell’etica e delle istituzioni”. “Ma chi li inchioda – commenta ancora il consigliere dei grillini – alle loro responsabilità, sono i giudizi della Prefettura di Napoli che il 6 maggio ha imposto all’Ufficio Tecnico del comune di Cicciano il rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali, in merito al diritto di accesso ed al rilascio di documentazione, fino ad allora negato. Lo scorso 26  giugno 2020 sempre la Prefettura ha chiesto a Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale e Segretario Generale “cortesi elementi” per esprimere una valutazione d’interesse, sul rispetto delle minoranze consiliari e sull’approvazione di un regolamento per l’accesso agli atti,  che risulterebbe lesivo delle prerogative dei consiglieri comunali”.  “In una sorta di continuità i protagonisti dell’amministrazione di oggi  che hanno  in  Arvonio il vero ed unico  “deus ex machina”, hanno raggiunto il poco invidiabile primato di farsi richiamare per l’ennesima volta dalla Prefettura di Napoli, in quanto rappresentante del Governo centrale, in merito alle continue violazioni dei diritti e delle prerogative spettanti ai consiglieri comunali, soprattutto a quelli che siedono tra i  banchi dell’opposizione”. “In barba a  tutte le dichiarazioni a favore della democrazia, della trasparenza e della partecipazione, il gruppo ristretto di amministratori ha dato la prova ulteriore che il loro stile di governo si basa sulla prevaricazione, sulla approssimazione e sulla incapacità di reggere qualunque tipo di confronto.  Per quanto tempo ancora i cittadini di Cicciano dovranno tollerare questi esponenti che pensano di sostituire la realtà con le loro dirette in video,  dove dimostrano tutta la loro pochezza”. “I cittadini aspettano ancora di sapere come mai a Torre del Greco a febbraio 2020 le assunzioni nell’azienda raccolta rifiuti sono avvenute attraverso una selezione pubblica e a Cicciano no. Eppure,  l’assessore all’Ambiente di Torre del Greco ed il presidente del Consiglio comunale di Cicciano sono la stessa persona: forse i ciccianesi sono figli di un dio minore” conclude con sarcasmo Nunzia Coppola.

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