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Napoli, perché la squadra di Gattuso può puntare al titolo

Dopo una lunga attesa, finalmente la stagione di Serie A ha riaperto i battenti: un primo passo verso la normalità, anche se bisogna mettere in evidenza come l’emergenza sanitaria, purtroppo, non è affatto scemata.

Bisogna prestare la massima attenzione, ma in ogni caso, è bello poter riprendere ancora una volta a parlare di calcio giocato. Ed è interessante mettere in evidenza come gli addetti ai lavori valutino la squadra di Gattuso come una delle legittime pretendenti al titolo. Gli appassionati di scommesse calcio pregustano già il colpaccio e anche i diretti interessanti nella corsa verso il titolo confermano la sensazione di pericolosità che lascia la squadra partenopea. Antonio Conte, ad esempio, ha ammesso durante un’intervista di considerare il Napoli come una delle squadre in lizza per il titolo, nonostante tanti addetti sottovalutino gli azzurri.

Le rivali per lo scudetto

È chiaro che Inter e Juve partono probabilmente da un gradino più alto rispetto al Napoli. I bianconeri, dal canto loro, devono però fare i conti con un cambio di panchina piuttosto inaspettato. Infatti, dopo l’eliminazione dalla Champions League, Maurizio Sarri è stato esonerato, mentre la successione è stata affidata ad Andrea Pirlo, alla prima esperienza in questo nuovo ruolo. Sono in tanti a pensare come si possa disimpegnare nel migliore dei modi: nel corso di un’intervista che è stata rilasciata a L’insider, ha sottolineato quanto Pirlo fosse un predestinato della panchina già in campo, quando dirigeva il centrocampo di Milan, prima, e Juve, poi.

Sono anni, però, che la società partenopea lavora per restare ad alti livelli e per fare in modo che l’obiettivo scudetto possa diventare realtà. Ebbene, se proprio con Sarri in panchina ci è andata vicinissimo, la nuova era con Gattuso in panchina potrebbe portare a risultati inaspettati. D’altra parte questo brillante inizio di stagione ha dato più di un’indicazione positiva e se, come sembra, dovessero arrivare notizie positive dal mercato, sostanzialmente se Koulibaly non dovesse andar via, allora il Napoli potrebbe davvero candidarsi senza mezzi termini a restare in alto fino alla fine.

Perché il Napoli può ambire al tricolore?

Ci sono chiaramente alcuni aspetti che vanno inevitabilmente modificati rispetto alla scorsa stagione, altrimenti gli errori passati rischiano di ripresentarsi e di chiedere nuovamente il conto alla compagine azzurra. Nella passata stagione, una delle principali problematiche occorse al Napoli è stata quella di non riuscire a capitalizzare il grande possesso palla, semplicemente per via del fatto che mancava imprevedibilità negli ultimi trenta metri.

L’acquisto di Oshimen rappresenta senza ombra di dubbio un upgrade in confronto alla scorsa stagione, dato che l’attaccante di origini nigeriane ha tutte le carte in regola per diventare l’uomo chiave della compagine azzurra. Anche se non va in gol, riesce a dare una grande profondità, ma anche imprevedibilità alla squadra. Non è un caso che, quando entra in campo dalla panchina, cambia radicalmente il volto alla partita. Certo, non bisogna fare troppo affidamento sugli esaltanti, e pochi, numeri di questo inizio di stagione, ma l’arrivo di Oshimen ha reso molto più efficace anche Lozano, giusto per fare un nome. L’attaccante messicano sta beneficiando della presenza del centravanti nigeriano molto di più rispetto a quella di Milik nella scorsa stagione.

Meglio predicare calma e sangue freddo, perché saranno i big match a dare un’idea migliore anche della tenuta difensiva degli azzurri, che potrebbero effettivamente avere problemi di equilibrio con il modulo 4-2-3-1 e senza mettere in campo degli incontristi di ruolo. Senza il controllo del gioco, cosa succederà agli uomini di Gattuso. Anche dalle risposte a queste domande passerà il sogno tricolore del Napoli.

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