Gianpiero Miele promosso in serie A: Nola “capitale” degli arbitri

ROCCARAINOLA (Nello Lauro – Il Mattino) –  Una promozione nel calcio dei sogni. Dai campi polverosi di provincia alla Scala del calcio. Gianpiero Miele, 32 anni, della sezione di Nola è tra i 5 arbitri promossi dalla Can C alla Can A. Il direttore di gara campano, figlio d’arte, sarà tra i protagonisti del prossimo massimo campionato di serie A. Un anno d’oro, il 2021, per Miele che ha “fischiato” complessivamente 24 partite:  oltre alle gare di campionato, la finale playout tra Legnano e Ravenna, la semifinale di Lega Pro tra Alessandria (promossa poi in serie B) e Albinoleffe e la finale del campionato Primavera tra Empoli e Atalanta vinto dalla squadra toscana, con una puntata extra anche nel calcio femminile con la presenza nella semifinale di Supercoppa italiana tra Fiorentina e Milan. Laureato in giurisprudenza, chi lo conosce bene lo definisce un ragazzo riservato, schietto e leale. Tranquillo e risoluto. E in campo Miele è un arbitro che non ha paura di estrarre i cartellini (128 cartellini gialli e 8 rossi con 12 rigori concessi solo in questa stagione): ha convinto i vertici arbitrali conquistando l’ennesima promozione sul campo. Sono passati 14 anni dalla sua prima direzione di gara: era il 26 novembre del 2007 e fischiò San Vitaliano-Virtus Somma per la categoria mini-giovanissimi. Da allora tante gare prima di passare nel 2014 al calcio dei “grandi”: torneo di Viareggio, serie D, campionato Primavera e Lega Pro per un totale di 138 partite con 559 cartellini gialli (4 a gara di media), 25 rossi e 59 calci di rigore concessi.   Soddisfazione per la sezione di Nola che torna in serie A dopo l’esperienza di Carmine Russo (142 gare dirette dal 2007 al 2017 nel massimo campionato): anche Miele è di Roccarainola e cresciuto nella “scuola” del presidente Severino Vitale, da cinque mandati al comando dell’Aia locale e papà putativo dei fischietti nolani: “Complimenti a Gianpiero che ha dimostrato tutto il suo valore, questo riconoscimento  è il frutto di impegno, sacrifici (quest’anno causa Covid si è allenato anche per strada) e rinunce che per i giovani di oggi non è una cosa semplice. E’ molto legato all’associazione (ne è il contabile) e la vive intensamente consigliando anche i ragazzi più giovani e quelli alle prime gare”.

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