Stadio Roma, revocato il progetto di Tor di Valle. La Raggi: “Si apre un capitolo nuovo”

C’è grande attesa nel vedere la nuova Roma targata José Mourinho. L’allenatore portoghese è tornato in Italia dopo 11 anni dalla vittoria del Triplete con l’Inter, provando a portare i giallorossi nell’Europa che conta, impresa che oggi, data la concorrenza, potrebbe risultare complessa, un po’ come sbancare a uno dei noti casino italiani.

Mourinho ha iniziato la preparazione a Trigoria e con la sua Roma ha iniziato già le classiche amichevole per mettere minuti nelle gambe e provare schemi. I giallorossi saranno attesa dalla partita con gli ungheresi del Debrecen, la prima di una serie di amichevoli contro avversari internazionali che proseguiranno all’estero nella seconda parte del ritiro della squadra di Mourinho. La partita si giocherà domenica 25 luglio, con fischio d’inizio alle 21, allo stadio Benito Stirpe di Frosinone.

Il giorno seguente alla sfida con il club ungherese, il 26 luglio, la Roma salirà sull’aereo che la porterà in Portogallo, dove rimarrà ad allenarsi fino al 6 agosto e dove conoscerà anche la squadra che affronterà nel playoff per accedere ai gironi di Conference League, visto che il sorteggio è previsto per il 2. In terra portoghese la Roma è attesa dalle amichevoli contro Porto, il 28 luglio alle 21, e Siviglia. La partita contro gli andalusi non è ancora formalmente nel calendario delle amichevoli della Roma: nei prossimi giorni è attesa l’ufficialità da parte del club giallorosso. Il 6 agosto terminerà la parentesi portoghese del ritiro e la squadra si sposterà nella confinante Spagna, a Siviglia, dove il 7 alle 22 scenderà in campo contro il Betis allo stadio Villamarin.

Mentre continua la preparazione in vista della prossima stagione, la Roma può iniziare ora a pensare, davvero, ad un nuovo progetto per lo stadio. In questi giorni l’Assemblea Capitolina ha deliberato la revoca del pubblico interesse su di Tor di Valle. Finisce così, dopo 9 anni la storia del progetto voluto dall’ex presidente Pallotta e ora può iniziare l’iter voluto dai Friedkin. In Campidoglio servivano 16 voti favorevoli, ne sono arrivati 17. Diciannove i consiglieri presenti più la sindaca Raggi (29 gli assenti). Decisivi i voti del Partito Democratico (Bugarini e Pelonzi) e di Stefano Fassina (Sinistra per Roma). Gli uomini del PD sono venuti in soccorso della maggioranza dei 5 Stelle grazie all’approvazione di alcun emendamenti apposti alla delibera. Il Ceo della Roma, Guido Fienga ha così commentato: “Siamo molto lieti della decisione dell’Assemblea Capitolina che consentirà di aprire una pagina nuova per la nostra città, il Club e sopratutto per i tifosi della Roma che, dopo aver aspettato con pazienza, sono stati ascoltati”.

Virginia Raggi: “I Friedkin sono seri. Pronti a voltare pagina”

Dopo l’addio definitivo al progetto di Tor di Valle, la AS Roma e la città possono voltare pagina. La sindaca Virginia Raggi ha parlato del nuovo scenario ai microfoni di teleradiostereo: “Adesso finalmente si apre un capitolo nuovo. Ho già preso appuntamento con la AS Roma per iniziare ad esaminare i loro nuovi progetti – ha detto la Raggi -. Devo dire che da quando la proprietà della Roma è cambiata, e i Friedkin mi sembrano persone molto serie, loro si sono presi del tempo per esaminare il vecchio progetto di Tor di Valle, hanno scelto di non proseguire per quella strada e hanno detto chiaramente di volere uno stadio”.

“Avendo chiuso quella progettualità siamo liberi per avviare la disanima di nuovi progetti – prosegue la sindaca -. Lo chiede la AS Roma, lo chiedono i tifosi e anche la città perché uno stadio è un investimento importante che porta posti di lavoro e riqualificazione – conclude -. Che i Friedkin siano seri lo dimostra anche l’aver preso subito Mourinho, è un pezzo da novanta. Direi che siamo pronti a voltare pagina”.

L’impianto progettato da Pallotta e da Euronova nel 2012 finisce ufficialmente nel dimenticatoio. La sindaca uscente, inoltre, ha lanciato anche un messaggio tramite social, confermando quanto detto in precedenza e la voglia di lavorare con Friedkin. Ecco il messaggio: “Oggi ok Assemblea capitolina a revoca Tor di Valle. Ora possibile nuovo progetto stadio della Roma. Si apre nuovo capitolo per rilancio città. Oggi voltiamo pagina. Come sapete, l’AS Roma non voleva più il progetto Tor di Valle. Per questo in Assemblea capitolina oggi abbiamo votato la revoca della precedente delibera di interesse pubblico, chiudendo definitivamente quel capitolo. Voglio ringraziare i consiglieri di maggioranza e opposizione che con grande senso di responsabilità hanno votato oggi. Ora guardiamo al futuro. Lo stadio della Roma voglio che sia realizzato. Lo chiede la città, lo chiedono i tifosi giallorossi e anche la società. Ci vedremo al più presto con i Friedkin: è il momento di far diventare il sogno di tanti realtà. Questo progetto porterà investimenti per la città ma soprattutto lavoro che in questo momento di ripartenza, dopo la crisi dovuta al Covid, è la priorità per tantissime persone. #AvantiConCoRAGGIo”.

Si apre dunque un’altra parentesi per la Roma, che con i Friedkin può finalmente mettersi al lavoro sul nuovo progetto che sarà meno esteso e, come spiegato dal Ceo Fienga, più adatto al momento storico caratterizzato dalla pandemia. Verrà adesso scelta una nuova area per lo stadio della Roma: favorita Pietralata, ma restano in corsa anche Ostiense e il Gazometro. Una vittoria importante anche se di fatto ora l’iter ripartirà da zero. Certamente quello che conta è che ora a comandare saranno i Friedkin e la speranza è che riescano in quello che Pallotta ha fallito, ovvero realizzare lo stadio.

Eurnova chiede un risarcimento danni

Intanto ci sono altre novità sulla questione stadio della Roma. La notizia è la volontà da parte di Eurnova di chiedere un cospicuo risarcimento per i danni derivanti dalla mancata realizzazione del progetto nella zona di Tor di Valle. Dai legali della società si apprende che la richiesta di risarcimento si aggira intorno ai 60 milioni di euro e sarà diretta ai rappresentati di Roma Capitale. Come fa sapere l’agenzia Agi, Eurnova sarebbe rimasta “basita” dalle dichiarazioni della sindaca sul dossier dello stadio.

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