venerdì, Luglio 19, 2024
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Battipaglia, la salma di Claudio Mandia torna a casa: sabato i funerali

BATTIPAGLIA – Con il cuore ricolmo di dolore e rabbia la comunità di Battipaglia si prepara a ‘riabbracciare’ per l’ultima volta Claudio Mandia, lo studente 17enne trovato morto in un college di New York. Le autorità  americane, dopo aver espletato le formalità  di rito, in giornata hanno liberato la salma e dato il nulla osta per il rimpatrio. Il feretro, da quanto si apprende, arriverà  a Battipaglia nella giornata di oggi; la camera ardente sarà  allestita in serata nella chiesa di Santa Maria della Speranza dove sabato mattina alle 9.30 saranno celebrati i funerali. Un momento di raccoglimento e preghiera che consentirà  alle comunità  della Piana del Sele di stringersi attorno alla famiglia Mandia per esprimere loro parole di cordoglio e conforto rispetto a una tragedia impossibile da accettare. Claudio era volato negli Stati Uniti per inseguire i suoi sogni, aveva scelto la Ef Academy per imparare bene la lingua e formarsi e nessuno mai avrebbe potuto immaginare che in quell’istituto avrebbe trovato la morte. Il 17enne, come ricostruito dagli agenti del dipartimento di polizia di Mt. Pleasant, è stato trovato impiccato in una stanza diversa da quella in cui dormiva solitamente. Sui motivi del suicidio è  in corso un’indagine che servirà  ad appurare se vi siano state responsabilità  da parte di terzi. La famiglia, attraverso una nota diffusa da uno studio legale americano, ha accusato l’amministrazione dell’istituto, ritenendo che Claudio sia stato sottoposto a “trattamenti inimmaginabili”. Il ragazzo sarebbe stato messo in isolamento per tre giorni per aver copiato un compito importante e propedeutico al conseguimento del diploma finale. “Misure primitive”, secondo i genitori, che avrebbero spinto lo studente italiano a togliersi la vita a due giorni dal suo 18esimo compleanno. Una circostanza che rende ancora più agghiacciante la vicenda: i Mandia erano volati negli Stati Uniti per festeggiare la ricorrenza insieme al proprio primogenito ma, una volta atterrati a New York, sono stati informati dalla polizia di quanto accaduto in mattinata. Una tragedia immane che, adesso, è al vaglio delle autorità  americane: gli agenti del dipartimento di polizia di Mt. Pleasant, con l’assistenza dell’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Westchester, sono al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita di Claudio Mandia e appurare se la sua morte poteva essere evitata. Da quasi due anni Claudio alla EF Academy di Tarrytown studiava sodo per diventare un manager, specializzarsi in economia immaginando, magari, di portare avanti il lavoro che papa Mauro e mamma Elisabetta hanno avviato con l’azienda di famiglia, la Fiad, diventata un’eccellenza del territorio campano che rifornisce di pizze e prodotti surgelati soprattutto il mercato americano. Claudio, dunque, a New York avrebbe avuto modo d’imparare bene la lingua e di conoscere le leggi dell’economia. Ma il destino ha spezzato il suo progetto di vita. Quello di cui parlava spesso anche ai suoi ex compagni di scuola italiani, rimasti increduli per la sua scomparsa e che continuano a non accettare l’idea di un suicidio.(fonte Ansa)

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