Nola, la domenica dei Festa dei Gigli diventa un’opera d’arte

L’intero centro storico di Nola raffigurato nel suo momento più bello: nella domenica cioè della festa dei gigli. È quello che potranno ammirare gli appassionati della festa eterna domani all’inaugurazione del plastico della città, realizzato dal movimento “Piazza d’Armi” in collaborazione con il Museo Storico Archeologico di Nola e con il gruppo dei sette artisti che hanno realizzato il piccolo “monumento”.

La storia dell’opera d’arte parte da lontano, da quando cioè l’anno scorso i volontari dell’associazione organizzatrice hanno dato vita alla realizzazione del primo nucleo del plastico. Si trattava in quel caso della “fotografia” di piazza Duomo, ritratta ovviamente nella domenica della ballata, cioè con tutti gli otto gigli e la barca posizionati nel grande spazio davanti alla cattedrale. Da allora l’opera è “cresciuta” e oggi gli artisti, in collaborazione con il movimento “Piazza d’Armi”, hanno realizzato il plastico dell’intero percorso dei pinnacoli. La raffigurazione ha un livello di dettaglio altissimo: ogni singolo palazzo, ogni cortile, ogni strada, sono rappresentati con la massima precisione. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un’attiva collaborazione con la direzione Regionale Musei della Campania finalizzata alla valorizzazione del patrimonio immateriale e delle tradizioni popolari nolane.

La cerimonia inaugurale è in programma domani, giovedì 23 giugno alle ore 17.30 all’interno del cortile del Museo storico Archeologico di Nola con accesso da via Senatore Cocozza. Saranno presenti Alberto Ruggiero, presidente del Movimento Piazza d’Armi, Pierpaolo Russo, della direzione regionale dell’Agenzia del Demanio, il consigliere regionale Massimiliano Manfredi, il sindaco di Nola Carlo Buonauro, il presidente del Cis Ferdinando Grimaldi ed il direttore del museo Giacomo Franzese.

“E’ una grande soddisfazione per noi – commenta Alberto Ruggiero – essere arrivati all’inaugurazione di questo plastico. Tutto questo rappresenta una tappa importate in un cammino di valorizzazione dei beni culturali nolani che abbiamo cominciato anni fa e che è passato anche attraverso le varie edizioni della mostra dei gigli in miniatura”.

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