giovedì, Giugno 13, 2024
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Cicciano, lo scrittore Eraldo Affinati dialoga con gli studenti del “Medi”

Il liceo “Medi” incontra il territorio. Si chiama così il progetto di lettura e di incontro con gli autori organizzato dallo storico istituto ciccianese in collaborazione con l’ufficio scuola diocesi di Nola, il museo Storico-archeologico di Nola, la biblioteca digitale del “Medi”, la Fidapa di Nola, la Proloco Terre del Bel Sito di San Paolo Bel Sito che lo scorso mercoledì ha visto ospite nella struttura museale della città bruniana lo scrittore, saggista e giornalista Eraldo Affinati per la presentazione del suo libro “Il Vangelo degli angeli”.

All’incontro, curato dal professor Carlangelo Mauro con la collaborazione della docente Teresa Della Morte, sono intervenuti la dirigente scolastica del Medi Anna Iossa; la past president della Fidapa Maria Manganiello; il responsabile dell’Ufficio scuola della diocesi don Virgilio Marone; il presidente della Pro loco di San Paolo Enzo Settembre e il professore Tobia Toscano dell’Università di Napoli Federico II che nelle conclusioni dell’incontro ha richiamato il libro di Mario Pomilio, “Il quinto evangelio”.

Eraldo Affinati nel suo intervento ha tracciato una sintesi della sua formazione e del suo percorso di scrittore, rispondendo poi alle domande degli studenti delle classi V A linguistico e V A scientifico. L’autore ha spiegato che, pur provenendo da una famiglia senza libri, si è appassionato fin da piccolo alla lettura – in particolare di Tolstoj – e alla scrittura, tanto da farne il centro della sua esistenza. Il suo ultimo libro, “Il Vangelo degli angeli” (HarperCollins 2021), racconta in modo romanzato e antropologico la nuova concezione religiosa del Vangelo, focalizzandosi sulla figura degli angeli e permettendo al lettore di rapportarsi in modo diverso, più libero, con argomenti di natura teologica.

Numerose sono le domande etiche sulle quali l’autore si è interrogato e alle quali ha cercato di dare risposta. Ciò che colpisce di questo libro è la varietà delle tematiche; Affinati rievoca il “nido” familiare, analogo a quello pascoliano, da cui Gesù invita a staccarsi per raggiungere la propria autonomia e per considerare tutti come fratelli oltre il legame tra consanguinei; la concezione della scelta, rifacendosi al pensiero di Kierkegaard e alla “scommessa” su Dio di Pascal, di cui si è discusso nell’incontro.

Oltre alla passione per la scrittura, Affinati, grazie all’esperienza di insegnamento alla “Città dei ragazzi” di Roma, insieme a sua moglie Anna Luce Lenzi, ha fondato la scuola Penny Wirton con lo scopo di insegnare l’italiano ai migranti: la scuola, diffusa a livello nazionale e approvata dal Ministero, accoglie il bisogno di qualsiasi immigrato, non importa l’estrazione sociale o il bagaglio culturale. “E’ solo la lingua che rende uguali, uguali è chi sa esprimersi e intendere l’espressione altrui”, scriveva don Lorenzo Milani al quale l’autore è molto affezionato avendogli dedicato due libri (“Don Milani. L’uomo del futuro”; “Don Milani spiegato ai ragazzi”).

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