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Concorso “Bettinardi” per i talenti del jazz: in finale c’è il nolano Sepe

Riecco arrivato il tempo delle finali delle tre sezioni in cui è suddiviso il concorso nazionale per giovani talenti del jazz italiano “Chicco Bettinardi”. Il Concorso quest’anno taglia il traguardo della XXI edizione, così come il “Piacenza Jazz Fest” a cui è da sempre collegato, grazie all’immancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano oltre al contributo di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy.

La giuria, per la categoria storica del Bettinardi, quella dei solisti, ha scelto i nomi di cinque musicisti che si esibiranno sabato 3 febbraio alle 21.30 presso il Milestone Live Club nel corso della prima delle finali in programma a ingresso gratuito con tessera del Piacenza Jazz Club (che è possibile fare anche all’ingresso la sera stessa).

Durante la serata ciascuno dei cinque selezionati suonerà tre brani e sarà accompagnato sul palco da una ritmica d’eccezione, che è anche componente della giuria: Andrea Pozza al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso (che ne è anche Presidente) e Massimo Manzi alla batteria. La giuria, che si riunirà al termine delle varie esibizioni per decretare il primo e il secondo classificato, è composta inoltre dal musicista e docente della Milestone School of Music Giovanni Guerretti, dal giornalista Fabio Bianchi del quotidiano “Libertà”, dal direttore di “Musica Jazz” Luca Conti e dall’esperto di musica afroamericana e docente Giuseppe “Jody” Borea.

I finalisti di quest’anno hanno tutti un brillante curriculum, oltre ad avere già tanti anni di musica alle spalle nonostante la giovane età. In rigoroso ordine alfabetico, il primo arriva da Benevento ed è un saxofonista di nome Federico Califano. Fa attualmente parte dell’Orchestra nazionale jazz, della Jazz Band di Michele Corcella e del sestetto The Moonshiners, ha già avuto modo di suonare in contesti jazzistici nazionali e internazionali di assoluto valore.

Il secondo finalista si chiama Aberto Di Leone e proviene da Bari. Diplomato in tromba presso il Conservatorio di Bari, si è perfezionato a Siena Jazz e ha avviato una carriera che lo vede parte di diverse formazioni jazz, come la Pocket Orchestra, con cui suona in locali e rassegne, ma si è esibito anche con big band e in contesto di Orchestra come giovane solista.

Nato a Verbania ma cresciuto a Mergozzo, in provincia di Vicenza, invece è il pianista Simone Locarni che si è diplomato al Conservatorio Verdi di Milano per passare poi al Jazz. Al suo attivo già esibizioni nei principali festival jazz italiani insieme a Bebo Ferra, Yuri Goloubev, Michele Gori, Fabrizio Sferra, Hector Costita e John B. Arnold, due dischi come solista e numerosi premi e attestati come giovane talento.

Da Genova arriva il chitarrista Simone Magioncalda, segni particolari più che giovane, giovanissimo, dato che è nato nel 2006, oltre che molto talentuoso, visto che si è già esibito nei club della sua città con noti musicisti della scena jazz genovese, come Dino Cerruti e Rodolfo Cervetto.

L’ultimo finalista della sezione solisti è il saxofonista Attilio Sepe di Nola. Vincitore nel 2021 del premio “Giovani Visionari” assegnatogli dalla Federazione Nazionale “Il Jazz italiano”, ha già diversi album al suo attivo tra cui uno come solista e uno insieme al suo gruppo “Parking Attendants”.

Al vincitore andrà un assegno del valore di 1.200 euro oltre all’ingaggio al Piacenza Jazz Fest dell’anno successivo, mentre per il secondo classificato l’assegno sarà del valore di 600 euro. Il concorso continuerà con una finale ogni sabato: sabato 10 febbraio sarà il turno della sezione Gruppi e sabato 17 febbraio quella dei Cantanti.

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