mercoledì, Aprile 22, 2026
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Panini a 8,50 euro, Coca Cola a 8 e acqua a 3 euro al litro su Autostrada: esposto Codacons

ROMA (Alads) – L’indagine di Altroconsumo accende i riflettori sui rincari nei punti ristoro delle autostrade italiane: ricarichi fino al 400% su cibi e bevande. Mangiare o bere in autostrada continua a costare troppo. A denunciarlo è una nuova indagine di Altroconsumo, che ha monitorato i prezzi praticati in diverse aree di servizio autostradali tra Milano, Venezia, Roma e Napoli. I risultati parlano chiaro: acqua venduta fino a 3,18 euro al litro, una Coca Cola a 8 euro, panini fino a 8,50 e brioche aumentate del 16% rispetto allo scorso anno. Una semplice colazione o uno spuntino veloce in autogrill può costare anche il doppio rispetto ai prezzi di un bar cittadino o di un supermercato. Nonostante alcune lievi riduzioni rispetto al 2024, i rincari restano elevati e sproporzionati. Nel dettaglio, un espresso costa in media 1,46 euro, il 21% in più rispetto ai bar urbani, mentre un panino può superare gli 8 euro, il 57% in più della media cittadina. L’acqua, bene essenziale, raggiunge prezzi record: fino a 1,59 euro per mezzo litro, pari a oltre 3 euro al litro. Secondo il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, si tratta di un fenomeno preoccupante: “Applicare ricarichi del 400% su beni primari come acqua e bevande rappresenta un’anomalia che va accertata sotto il profilo della correttezza commerciale e della trasparenza verso i consumatori”. Per questo motivo, il Codacons ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), chiedendo l’apertura di un’indagine per accertare eventuali pratiche scorrette nella definizione dei prezzi applicati nei punti di ristoro autostradali.

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