SAVIANO (Alads) – “Quantunque l’Ente comunale sia estraneo alla vicenda giudiziaria tra la proprietà dell’immobile e la Città Metropolitana, ho già avviato interlocuzioni con i vertici di piazza Matteotti. Nei prossimi giorni incontrerò i dirigenti competenti per trovare una soluzione: Saviano farà tutto il possibile per mantenere sul proprio territorio l’istituto Montalcini-Ferraris, come avviene da oltre 60 anni”. Con queste parole, il sindaco di Saviano Vincenzo Simonelli è intervenuto sull’allarme che ha colpito la comunità scolastica locale dopo la notifica di sfratto esecutivo che interessa l’istituto superiore di corso Italia. Una scuola senza sede e con appena tre mesi di tempo per trasferirsi: è il destino che rischia di travolgere l’istituto “Montalcini-Ferraris” di Saviano, raggiunto nei giorni scorsi da un provvedimento di sfratto con esecuzione prevista per il 15 ottobre, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. La vicenda è nata a seguito della scadenza del contratto di locazione dell’edificio che ospita la scuola, ora di nuova proprietà. Il Tribunale di Nola ha accolto la richiesta dei proprietari intimando alla Città Metropolitana di Napoli – responsabile della gestione degli edifici scolastici superiori – di trovare una nuova sede. Il dirigente scolastico Domenico Ciccone ha commentato al giornale locale: “Tutte le parti coinvolte, a partire dalla Città Metropolitana, stanno lavorando per uscire da questa emergenza. È evidente che bisognerà risolvere la questione giuridica, ma è altrettanto chiaro che la scuola è un servizio pubblico e non può essere interrotto”. Il provvedimento ha scatenato l’indignazione di docenti, studenti e famiglie, preoccupati per il futuro dell’istituto. Secondo l’atto notificato, la scuola ha circa 90 giorni per sgomberare l’edificio. Ciccone ha anche evidenziato un problema di fondo: “Tutte le scuole dovrebbero essere ospitate in edifici di proprietà pubblica. È paradossale che Saviano, tra i primi comuni del territorio ad avere scuole secondarie, dopo 60 anni non disponga ancora di una sede scolastica pubblica”. A esprimere forte preoccupazione anche il Consiglio d’Istituto, in una nota pubblicata sul sito La Tecnica della Scuola: “La consegna del verbale di sfratto evidenzia l’assenza di una strategia da parte della Città Metropolitana e una gestione inefficace. Non si può sacrificare il diritto allo studio sull’altare della burocrazia”. Il sindaco Simonelli ha assicurato che il Comune aggiornerà la cittadinanza sugli sviluppi dell’incontro con la Città Metropolitana. Nel frattempo, il dirigente scolastico rassicura: “Il diritto allo studio non sarà interrotto. L’anno scolastico inizierà regolarmente, come in tutte le altre scuole”.






